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mercoledì 26 febbraio 2014

1 MARZO (ORE 14:30):CONCENTRAMENTO AL PRESIDIO NO MUOS DI
CONTRADA ULMO (NISCEMI - CALTANISSETTA). CORTEO
ATTORNO ALLA BASE. CONTRO IL MUOS E LE 49 ANTENNE.

mercoledì 20 marzo 2013

COMUNICATO DEGLI ATTIVISTI NO MUOS SULLE PERQUISIZIONI EFFETTUATE IL 14 MARZO ATTRAVERSO L'UTILIZZO DELL'ART. "41 TULPS" (RICERCA DI ARMI ED ESPLOSIVI) 

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA REPRESSIVA...
Ancora una volta le consuete pratiche dell’abuso e della repressione poliziesca non si fanno attendere. Le ripetute provocazioni dei giorni scorsi; i fogli di via, i vili atteggiamenti assunti dai servi contro le attiviste del comitato delle mamme NO MUOS, le ridicole minacce di fermo nei confronti di un paio di giovani attivisti e l’ancora più grottesche azioni di disturbo nei confronti del presidio permanente, privato di corrente elettrica e linea telefonica diverse volte durante la notte, mostrano la chiara ratio intimidatoria della strategia attuata dalla polizia in vista del grande corteo del 30 marzo. Stamane l’ennesima goccia è stata versata in un vaso già da tempo traboccante. Alle 5.00 del mattino di giovedì 14 Marzo, 2 auto e 4 attivisti NO MUOS vengono bloccati e perquisiti, mentre dal presidio in c/da Ulmo si dirigevano verso casa. Alle 12.30, invece, le perquisizioni colpiscono le abitazioni di 14 attivisti NO MUOS già da tempo stretti nella morsa repressiva per il solo fatto di presenziare al presidio continuando a far rispettare una volontà popolare. La volontà di combattere compatti e decisi contro uno strumento di guerra e di morte che avvilisce questa terra e la popolazione che la abita. Fortunatamente la repressione subita dal comitato delle Mamme e dai compagni sembra costituire linfa vitale per questo movimento. La determinazione nella pratica anti-autoritaria costituisce il collante tra le diverse anime della realtà NO MUOS. Gli attivisti e le mamme fanno sapere che nonostante il terrorismo attuato dai servi nei confronti della popolazione di Niscemi, i blocchi e l’azione diretta continueranno a costituire la quotidianità di questa lotta. Mentre illegalmente la polizia permette agli operai impegnati nella mega opera di entrare alla base al caro prezzo della totale perdita di credibilità agli occhi di tutta la popolazione, Niscemi continua a resistere con ogni mezzo necessario. Da mesi si è rivelato necessario anche il ricorso all’azione diretta, praticata trasversalmente da tutte le fasce della popolazione. La volontà di agire cresce esponenzialmente dentro le fila del movimento, e l’azione diviene sempre più centrale nell’esperienza di una popolazione che sembra svegliarsi dal torpore democratico, dall’illusione di partecipazione ed autodeterminazione. È questo il momento in cui bisogna essere più uniti e presenti che mai. Uniti nell’azione non violenta ma distruttiva, così come distruttiva continua ad essere la presenza di questa base su questa terra.
 ATTIVISTI NO MUOS 

sabato 16 marzo 2013



(Da Radio Cane)

Giovedì 14 Marzo quindici perquisizioni poliziesche tra Niscemi e Catania che seguono il clima di continua provocazione sbirresca degli ultimi giorni. Peppe del presidio NO MUOS di Niscemi (e tra i perquisiti) descrive a caldo la situazione.

Ascolta l'intervento
(anche questo infarcito di sottofondi e canzoncine del cazzo) qui:

lunedì 11 febbraio 2013




MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO, DALLE 21, PRESENTAZIONE INFORMATIVA DEL COORDINAMENTO NO M.U.O.S. CON LA PARTECIPAZIONE DI ATTIVISTI DEL MOVIMENTO

Che cosa è il M.U.O.S.?
Che cos'è il Coordinamento No M.U.O.S.?

M.U.O.S. (Mobile User Objective System) è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, dotato di 5 satelliti geostazionari e di 4 stazioni di terra, di cui una a Niscemi (Sicilia), dotate di 3 grandi parabole del diametro di 18,4m e 2 antenne alte 149m.  Sarà utilizzato per coordinare in modo capillare tutti i sistemi militari statunitensi nel globo, ed in particolare i droni, aerei senza pilota che saranno allocati anche a Sigonella. Il Movimento NO M.U.O.S., in presidio permanente attorno alla base da oltre 60gg, si oppone fortemente alla costruzione di questo ecoMUOStro contro la militarizzazione e lo scempio di questo e di ogni territorio.

CSA CAPOLINEA
(VIA VOLTA N. 9, FAENZA)

sabato 19 gennaio 2013

NO MUOS:NISCEMI (CALTANISSETTA) INVASA DA CENTINAIA DI FORZE DI POLIZIA

Con inaudita violenza sono stati rimossi i blocchi dei manifestanti per il passaggio del convoglio con i mezzi per il montaggio delle antenne MUOS (le quali costituiscono un impianto di comunicazione per l'esercito U.S.A, e l'esposizione alle loro onde elettromagnetiche può uccidere in pochi minuti, n.d.r.). Alle 22,30 della sera del 10 Gennaio é stato avvistato il convoglio con 4 camion e 2 gru della ditta COMINA scortati da numerosi reparti d’assalto di Polizia e Carabinieri lungo la Statale Catania-Gela. Il convoglio partito da Belpasso per evitare il transito attraverso la città ha proseguito lungo la SS115 per poi risalire da C.da Terrana a sud della base militare di Niscemi. Alle ore 00.30 gli occupanti del presidio, situato a Nord della base per timore di non riuscire ad impedire il passaggio del convoglio si sono mobilitati e diretti in C.da Terrana. Nelle stesse ore Niscemi veniva invasa da decine di truppe di Polizia e Carabinieri che hanno effettuato innumerevoli posti di blocco nei punti nevralgici di transito verso la base militare, non permettendo il passaggio delle persone, creando numerose difficoltà anche ai residenti che alle prime ore del giorno si recavano al lavoro. Cio’ nonostante, numerosi attivisti e cittadini (allertati da internet e SMS) si sono recati in C.da Ulmo ma le forze di polizia schierate presidiavano tutti gli accessi ed hanno impedito a tutti di proseguire in direzione del convoglio, né di accedere al presidio di C.da Ulmo. Solamente gli attivisti che già si trovavano al Presidio di C.da Ulmo sono riusciti a raggiungere il convoglio in C.da Terrana. All’1.30 del mattino, in C.da Gallo (al bivio tra il borgo di S.Pietro e Caltagirone) si è tenuto un primo blocco da parte del Comitato NO MUOS di Niscemi unitamente ad alcuni membri di altri Comitati che sono riusciti a sopraggiungere nel frattempo da altre città. Le forze di polizia in tenuta anti-sommossa hanno reagito duramente e con violenza. Hanno effettuato alcune cariche, ma nonostante l’impeto dei poliziotti i manifestanti sono riusciti a resistere ai blocchi sotto le manganellate per alcune ore. La dinamica del blocco è stata estremamente dura, i manifestanti ripetutamente si opponevano con il corpo al passaggio dei mezzi pesanti in maniera pacifica, ma le forze dell’ordine, incitate dai capi dell’operazione, non rinunciavano ad utilizzare le maniere forti per rimuovere fisicamente gli attivisti con numerose cariche. Il convoglio alle 3.30 dopo ore di resistenza è riuscito a passare e a proseguire lungo la Strada Provinciale che porta alla base militare. Dopo aver superato il primo blocco alcuni reparti hanno impedito ai manifestanti di spostarsi per almeno un paio d’ore, assicurandosi che non riuscissero a raggiungere altri manifestanti che nel frattempo arrivavano dalla città. Altri attivisti che arrivavano dalla Città sono riusciti a superare i posti di blocco e a raggiungere la Strada Provinciale in posizione utile per effettuare un presidio per impedire il passaggio del convoglio. Alle ore 4. 00 circa nei pressi di C.da Vituso (lungo la S.P. Niscemi-Caltagirone) viene effettuato un secondo blocco stradale in maniera pacifica e civile. Nonostante che l’opposizione fisica dei manifestanti fosse del tutto serena, le centinaia di forze dell’ordine che scortavano il convoglio, anche questa volta non hanno esitato ad utilizzare le maniere forti per rimuovere fisicamente i singoli manifestanti. Dunque, dopo ore di resistenza civile, il convoglio è riuscito alla fine ad accedere alla base militare intorno alle 4.30 scortato e protetto da centinaia di agenti di Polizia e Carabinieri. Alle ore 5.30 i manifestanti sono riusciti a ritornare al presidio di c.da Ulmo ed hanno indetto un’assemblea immediata ed urgente, dopo un breve dibattito si è deciso di allertare ed informare la città di Niscemi del grave fatto accaduto. Alle ore 6.00 presso il Largo Spasimo si è tenuto un breve comizio rivolto ai niscemesi che si recavano al lavoro nelle campagne. Il presidio di C.da Ulmo denuncia il grave fatto accaduto questa notte, un invasione armata da parte dello Stato ha di fatto impedito l’esprimersi del territorio. Con la forza lo Stato ha voluto impedire che la popolazione che ospiterà questa installazione decida se accettare o meno il prezzo da pagare in termini di salute, pace e inquinamento.