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giovedì 20 febbraio 2014

22 FEBBRAIO, LIVORNO ADERISCE ALLA GIORNATA DI
MOBILITAZIONE NAZIONALE NO TAV (ORE 16:30, PIAZZA ATTIAS)

Circa 600 imputati, più di un migliaio di indagati, decine di persone sottoposte a varie restrizioni (obbligo o divieto di dimora, foglio di via), multe da centinaia di migliaia di euro, un processo contro 53 NO TAV condotto in un'aula bunker, diversi compagni da mesi agli arresti domiciliari. Alla durissima repressione in atto da tempo contro le lotte NO TAV, si è aggiunto un nuovo capitolo. Lo scorso 9 Dicembre quattro attivist* vengono arrestati con l'accusa di terrorismo:sono ritenuti responsabili di danneggiamento ad alcune attrezzature del cantiere, come talvolta è avvenuto in questa lotta ventennale di resistenza. Secondo il teorema della procura di Torino, un' opposizione concreta a decisioni prese in sede istituzionale implica una finalità di terrorismo. In questo modo, qualsiasi lotta sociale che si ponga in contrasto con decisioni assunte in sede politica o economica può essere non solo criminalizzata mediaticamente, ma anche incriminata con imputazioni gravissime. Nell'attuale contesto assistiamo ad un inasprimento della repressione politica e sociale, di cui gli arresti e le denunce di Roma e Napoli avvenute il 13 Febbraio, sono solo uno degli ultimi esempi. E' quindi evidente che in questo tentativo di attaccare frontalmente il movimento NO TAV si sperimentano dei modelli che potranno essere applicati in futuro ad ogni forma di dissenso reale. Per questo motivo il movimento NO TAV ha lanciato l'appello per una mobilitazione nazionale sui vari territori per il 22 Febbraio:contro l'accusa di terrorismo e la criminalizzazione di chi lotta; In solidarietà con tutti i NO TAV imputati e indagati; Per la liberazione di Chiara, Claudio, Mattia, Niccolò e degli altri no tav ancora ai domiciliari; Per rilanciare le lotte; Perché chi attacca alcuni/e di noi, attacca tutte e tutti; Per ribadire con forza che fermarci è impossibile. Livorno ha risposto all'appello, per sostenere la lotta NO TAV ed esprimere solidarietà a quanti sono colpiti dalle repressione, ma anche per denunciare, una volta di più, ciò che sta avvenendo a livello locale. La nostra città si trova ad affrontare una grave problematica ambientale e una dura situazione repressiva. I SIN (Siti di interesse nazionale per la bonifica) della zona industriale di Livorno risultano al quinto posto in Italia per incidenza di malattie e mortalità per cause ambientali, dietro alla Terra dei Fuochi, litorale Vesuviano, Marghera e Trieste e l'amministrazione comunale, per minimizzare il problema, spinge perché alcune di queste aree in ambito portuale vengano declassate a SIR come successe proprio a Marghera e a La Maddalena. Dopo lotte di anni, il rigassificatore è stato comunque imposto alla città, senza nemmeno consentire un referendum e senza che si sia creata la tanto sbandierata occupazione:per ora zero richieste di gas liquido, ma bollette più salate e un mostro ecologico presente nel nostro mare. Le lotte sociali portate avanti da studenti, giovani, disoccupati, senza-casa, precari, lavoratori e da tutti coloro che vogliono una radicale trasformazione sociale sono oggetto di una repressione brutale, che mira ad annientare non solo l'opposizione e le esperienze di autogestione, ma anche lo stesso diritto di manifestazione e di espressione. Molti sono i processi in corso a carico di numerosi giovani:il 4 Marzo inizia il processo per una manifestazione studentesca del 2010, nel mese di Aprile proseguirà il “processone” che vede imputate 22 persone per le manifestazioni del 30 Novembre-1 e 2 Dicembre 2012. Ricordiamo che nella prima delle tre giornate si svolse proprio un'iniziativa di sostegno alla lotta NO TAV, con una contestazione a Bersani, uno tra i più ferrei sostenitori dell'alta velocità. Anche in questo caso, tre giorni di mobilitazione in risposta alle violenze poliziesche sono stati presentati, secondo la logica del teorema accusatorio, come una pianificata azione eversiva. La lotta NO TAV è la lotta di tutti. La difesa del territorio dalle devastazioni è una lotta che tutti portiamo avanti. La difesa della libertà di espressione e di manifestazione, la resistenza alla violenza imposta dai poteri forti è una lotta che tutti portiamo avanti.
SOLIDALI NO TAV LIVORNO

martedì 13 agosto 2013

TESTO DEL VOLANTINO DISTRIBUITO DALLA FEDERAZIONE ANARCHICA LIVORNESE E DAL COLLETTIVO LIBERTARIO DURANTE I "FUNERALI DEL MARE", MANIFESTAZIONE (ALLA QUALE HANNO PARTECIPATO 2.000 PERSONE) CONTRO L'ARRIVO DEL MEGARIGASSIFICATORE GALLEGGIANTE A LARGO DELLE COSTE LIVORNESI 


 NO AL SACCHEGGIO - NO ALLO SFRUTTAMENTO 
 NO AL RIGASSIFICATORE! 

Scendere in piazza questa sera è importante per riaffermare le ragioni della lotta contro il rigassificatore, un movimento che negli scorsi anni ha portato in piazza a Livorno migliaia di persone. Il movimento contro il rigassificatore, oltre ad aver contato su un’ampia partecipazione, ha contribuito a far emergere con urgenza in città le questioni della salute e dell’ambiente, favorendo lo sviluppo di numerose lotte sul territorio e stringendo legami a livello nazionale con numerosi altri movimenti popolari. Nonostante l’ampio movimento di opposizione al progetto, nonostante stragi come quelle di Viareggio e Genova abbiano dimostrato ancora una volta come la sicurezza e la salute collettive siano sempre subordinate ai profitti di pochi affaristi, l’impianto di rigassificazione sembra essere pronto a entrare in funzione. Adesso che la “FSRU Toscana”, il famoso “bombolone”, è arrivato a largo delle coste livornesi, dobbiamo tornare a denunciare le menzogne e l’arroganza delle istituzioni. Tra le numerose bugie dell’amministrazione locale va evidenziata la falsa promessa di riduzione delle bollette del gas. È stato confermato anche dalla stampa nazionale quanto i comitati affermano ormai da tempo:il rigassificatore porterà bollette più salate ai livornesi, che dovranno garantire di tasca propria i profitti della società OLT. I “funerali del mare” non saranno i funerali delle lotte, possono invece essere un’occasione per rilanciare mobilitazioni dal basso in difesa della salute e dell’ambiente. È importante adesso dare continuità ai percorsi assembleari, estendere la partecipazione attiva, rifiutando ogni delega al partito o al politico di turno, coscienti che nessuna soluzione può esserci da parte di quelle istituzioni che piegano le proprie stesse leggi per favorire chi devasta i territori e avvelena la popolazione, da parte di quelle istituzioni che reprimono con violenza chi lotta per la salute, contro la militarizzazione, contro lo sfruttamento e il saccheggio capitalista. Una ennesima dimostrazione del ruolo delle istituzioni ce l’ha data alcune settimane fa la Regione Sicilia. In Sicilia un ampio movimento popolare contro la costruzione del MUOS (un nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari per la marina militare USA) si oppone alla definitiva militarizzazione dell’isola, alla guerra, all’attentato alla salute degli abitanti della zona. Nello scorso Aprile la Regione Sicilia aveva revocato le autorizzazioni per l’installazione del MUOS sotto la pressione del movimento popolare, a fine Luglio però la Regione stessa ha revocato il proprio provvedimento di revoca delle autorizzazioni, dando il via libera formale ai lavori. Un voltafaccia che ha fatto venire a galla i precedenti accordi della Regione Sicilia con il Ministero della Difesa per garantire la partenza effettiva dei lavori sulla pelle della popolazione. Se vogliamo vincere, se vogliamo ottenere dei cambiamenti possiamo solo affidarci alle nostre forze. Come anarchici sosteniamo l’autorganizzazione delle lotte, attraverso un metodo assembleare ed orizzontale, attraverso la pratica dell’azione diretta ed il rifiuto della delega ai partiti. Coloro che subiscono come lavoratori e come abitanti i danni dello sfruttamento e della devastazione ambientale sono gli unici che possono migliorare le proprie condizioni, nessuno lotterà al loro posto. Solo in questa prospettiva sarà possibile bloccare davvero questi progetti devastanti e costruire una concreta alternativa, libera e autogestionaria.
 Collettivo Anarchico Libertario 
 Federazione Anarchica Livornese 

lunedì 9 luglio 2012


COLLETTIVO ANARCHICO LIBERTARIO (LIVORNO)

Il Collettivo Anarchico Libertario nasce nell’autunno del 2005, per iniziativa di un gruppo di studenti, divenendo un importante punto di riferimento e discussione in città per numerosi giovani compagni anarchici e libertari. In questi anni il Collettivo è stato sempre presente nelle lotte sul territorio, ed ha organizzato varie iniziative, spesso in collaborazione con la Federazione Anarchica Livornese, ma anche con altre realtà del territorio. Il Collettivo si riunisce in Via degli Asili 33, presso la F.A.L., ogni Martedì alle 21.

e-mail:collettivoanarchico@hotmail.it
web:collettivoanarchico.noblogs.org