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sabato 28 maggio 2016






1, 2, 3 LUGLIO
DODICESIMO INCONTRO PER LA LIBERAZIONE
ANIMALE E DELLA TERRA
NUOVA CASA DEL POPOLO "LA CASONA"
(Via Ponticelli 43, Ponticelli di Malalbergo - Bologna)

venerdì 1 gennaio 2016


LUGANO, SABATO 16 GENNAIO
GIORNATA SU LIBERAZIONE ANIMALE E DELLA TERRA

Benefit per Sven e Natasha, attivisti per la liberazione animale che rischiano fino a 14 anni di carcere per aver preso parte alla campagna per chiudere Huntingdon Life Sciences, uno dei laboratori di vivisezione più grossi d’Europa (maggiori info su: http://www.freesvenandnatasha.org)

Dalle 15:00 - Dibattito su anticivilizzazione, capitalismo verde e tecnologia. L'impatto devastante delle attività umane sugli ecosistemi é sotto i nostri occhi e ormai innegabile. Da più parti si levano critiche e proposte di soluzioni palliative che non vanno alla radice del problema. Questa discussione, partendo da un punto di vista ecologista radicale, vorrebbe essere uno spunto di riflessione per ragionare sui concetti di capitalismo verde, tecnologia, antropocentrismo e civilizzazione.

Dalle 17:30 - La campagna S.H.A.C.: riflessioni sull’approccio radicale alla lotta contro la vivisezione e la sua storia. La Campagna Stop Huntingdon Animal Cruelty ha rappresentato l'apice raggiunto nel corso della storia recente dalla lotta contro la sperimentazione animale. Attraverso tattiche innovative ed un approccio apertamente radicale ha saputo raggiungere risultati sino a quel momento impensabili. La presentazione tenterà di ripercorrere alcune tappe importanti della storia della lotta contro la vivisezione, arrivando a riflettere sulla nascita di S.H.A.C., la sua evoluzione e la dura repressione che ha colpito le persone che ne sono state parte attiva.

Dalle 19.00 - Aggiornamento sul processo in Italia a Billy, Silvia e Costa, già detenuti in svizzera per un tentativo di attacco ad un centro di ricerca sulle nanotecnologie di IBM e Politecnico federale di Zurigo. Dalle 20.00 - Pizzoccherata vegan. Dalle 21.30 inizio concerti con: Kalashnikov (Milano), To Ashes (Bologna), Hyle (Bologna), Council of rats (Milano), Fiele (Milano).

Banchetti con materiale anarchico, ecologista, antispecista, antipsichiatrico, femminista, queer, anticarcerario, antirazzista, ecc.

CENTRO SOCIALE OCCUPATO AUTOGESTITO IL MOLINO
(VIALE CASSARATE N. 8)

venerdì 11 settembre 2015

E' USCITO IL PRIMO NUMERO DI TILIKUM

Bollettino del gruppo "La Lepre!". Il bollettino girerà soprattutto in forma cartacea, ma mettiamo a disposizione anche una versione pdf già impaginata per la stampa. Per scaricarla, clicca qui.

"Il bollettino che avete tra le mani vuole essere una nuova pubblicazione aperiodica di approfondimento e analisi sulle lotte di liberazione animale, umana e della terra. E’ realizzato da varie individualità del gruppo La Lepre, attivo a Milano dalla fine del 2012 sia con proteste in strada per contrastare lo sfruttamento animale e della terra (su tematiche come vivisezione, pellicce, biotecnologie, nanotecnologie, ecc.) sia organizzando presentazioni, proiezioni di video e dibattiti per stimolare un confronto diretto tra le persone attive in queste lotte e con quelle che vi si stanno avvicinando per la prima volta. Il collettivo La Lepre è composto da persone provenienti da percorsi di lotta diversificati: lotte di liberazione animale, ecologiste, anarchiche, antifasciste, anticapitaliste, antirazziste, queer/trans/femministe, anticarcerarie e di supporto ai/lle prigionierx. Questo si riflette nel nostro modo di portare avanti le lotte di liberazione animale e della terra, che riteniamo inscindibili da una lotta più ampia contro ogni forma di autorità e dominio, che comprende anche la liberazione umana. Adottiamo quindi un approccio intersezionale che cerchi di mettere in luce le connessioni tra lo sfruttamento nei confronti degli animali e le altre forme di oppressione come la devastazione degli ecosistemi, il razzismo, il sessismo, l’omofobia, le differenze di classe, ecc. tenendo sempre ben presente il contesto sociale in cui ci troviamo, e le dinamiche di potere che entrano in gioco (Stato, capitalismo, organi repressivi…). Vogliamo ribadire quella che per noi è l’importanza dell’azione diretta e di una metodologia che non preveda compromessi né alleanze di alcun tipo con le istituzioni o con i media, che sono tra i principali responsabili della nostra oppressione. Siamo inoltre critiche/i verso la tecnologia, e non crediamo che mezzi come i social network possano essere di beneficio al rafforzamento delle nostre lotte, ma anzi servano ad incrementare ancora di più l’alienazione e l’apatia già abbastanza diffuse nella moderna società industriale di massa. Ecco perché lanciamo il progetto di una pubblicazione cartacea, un formato più idoneo alla diffusione diretta e non mediata da internet, e che meglio predispone a una lettura rilassata che apre alla riflessione. Non ci dilunghiamo oltre perché crediamo che le nostre idee e riflessioni emergeranno spontaneamente negli articoli e negli argomenti che di volta in volta decideremo di andare ad approfondire. Ci teniamo a sottolineare come ogni articolo sia scritto da una o due persone al massimo e quindi rifletta soltanto le idee e la visione del suo autore o della sua autrice. Pur condividendo tra di noi molte basi di affinità, siamo individui differenti e ovviamente ognunx mantiene la sua specifica visione. Altri testi, invece, sono traduzioni di cui si possono condividere o meno tutti i contenuti, ma che riteniamo riflessioni interessanti"


DEDICHIAMO QUESTO NUMERO E QUELLI FUTURI AI/LE PRIGIONIERX, ANIMALI E UMANI, CHE DECIDONO DI NON ARRENDERSI E DI CONTRATTACCARE CHI SI FRAPPONE AL LORO ISTINTO DI LIBERTA'.

lunedì 27 luglio 2015

RICORDATEVI COME VIVERE 
SELVAGGI. FIERI. INSIEME. LIBERI. 
("MEMORIE DI LIBERTA'") 
Scopo e spirito dell’Incontro per la liberazione animale  è il desiderio di fermarci a riflettere sulle basi teoriche e sulle differenti formule strategiche e operative del movimento per la liberazione animale: le relazioni di questo movimento con il mondo che lo circonda (in che modo si relaziona con altri movimenti di liberazione e critica sociale? Come si relaziona con le persone, e con le persone attraverso i nuovi mezzi di comunicazione? In che modo si relaziona con le realtà che sfruttano gli animali non umani? Come con gli animali non umani stessi?). L’Incontro per la Liberazione Animale è, nella sua (ormai lunga!) storia, più che un invito ad ascoltare teorie di altri, l’occasione per partecipare ad un laboratorio in cui costruire insieme un movimento più consapevole.

VOLANTINO / PIEGHEVOLE CON TUTTO IL PROGRAMMA DELLA TRE GIORNI (STAMPA E DIFFONDI LIBERAMENTE)

domenica 12 aprile 2015

"Vista in sezione, la struttura sociale del presente dovrebbe configurarsi all’incirca così: su in alto i grandi magnati dei trust dei diversi gruppi di potere capitalistici che però sono in lotta tra loro; sotto di essi i magnati minori, i grandi proprietari terrieri e tutto lo staff dei collaboratori importanti; sotto di essi - suddivise in singoli strati - le masse dei liberi professionisti e degli impiegati di grado inferiore, della manovalanza politica, dei militari e dei professori, degli ingegneri e dei capoufficio fino alle dattilografe; ancora più giù i residui delle piccole esistenze autonome, gli artigiani, i bottegai, i contadini e tutti gli altri, poi il proletariato, dagli strati operai qualificati meglio retribuiti, passando attraverso i manovali fino ad arrivare ai disoccupati cronici, ai poveri, ai vecchi e ai malati. Solo sotto tutto questo comincia quello che è il vero e proprio fondamento della miseria, sul quale si innalza questa costruzione, giacché finora abbiamo parlato solo dei paesi capitalistici sviluppati, e tutta la loro vita è sorretta dall’orribile apparato di sfruttamento che funziona nei territori semi-coloniali e coloniali, ossia in quella che è di gran lunga la parte più grande del mondo. Larghi territori dei Balcani sono una camera di tortura, in India, in Cina, in Africa la miseria di massa supera ogni immaginazione. Sotto gli ambiti in cui crepano a milioni i coolie della terra, andrebbe poi rappresentata l’indescrivibile, inimmaginabile sofferenza degli animali, l’inferno animale nella società umana, il sudore, il sangue, la disperazione degli animali... Questo edificio, la cui cantina è un mattatoio e il cui tetto è una cattedrale, dalle finestre dei piani superiori assicura effettivamente una bella vista sul cielo stellato"
(Max Horkheimer, “Crepuscolo”, 1933)

sabato 11 aprile 2015

...PER IL VEGETARISMO!
Sono vegetariano più o meno da 12 anni ormai, e ti assicuro che smettere di mangiare carne può essere facile. Io stesso ero, a causa di una cultura che mi imponeva di farlo come fosse normale, un autentico carnivoro. Mangiavo carne di ogni tipo, e anche spesso. Ero un ignorante che, con una consistente parte della sua alimentazione, assecondava numerosi assassinii...A tavola c'era spesso la carne, ed io sono cresciuto con questa macabra abitudine. Un giorno, dopo un periodo di riflessione interiore che si  rafforzò di conseguenza alla ricezione di varie informazioni attraverso, ovviamente, canali non ufficiali, smisi. Diedi un taglio netto. E da li' in poi, le difficoltà nel proseguire in questo mio percorso furono pochissime (e dovute soltanto ad un mio processo psico-fisico di smaltimento di certi "alimenti")...La cultura dominante ci impone una ristretta concezione domestica non solo di moltissimi aspetti della vita e quindi anche di noi stessi ma, di conseguenza, anche del nostro rapportarci con gli altri esseri viventi...Difatti, "facciamo" una netta divisione fra quali sono coloro che meritano di avere affetto e/o comunque il diritto alla vita e quali invece no ed è una cosa, questa, di una stupidità assoluta. Gli animali sono esseri senzienti capaci di provare sensazioni, emozioni e sentimenti, come appunto ben sanno tutti coloro che hanno in casa un cane o un gatto...Ma una mucca in realtà non è molto diversa da un cane, sotto questo punto di vista:è un essere intelligente, affettuoso, curioso...Però, determinati animali vengono invece trattati e considerati come nient'altro che oggetti. Smettere di mangiare carne (ma anche magari derivati animali in genere e quindi diventare vagan) è un dovere in quanto esseri viventi per il rispetto della vita altrui, di se stessi ed anche del pianeta, come capirai leggendo le righe qui sotto...Non dare quindi ascolto a ciò che ti dicono i "medici", gli "esperti", i "salutisti", ed altra gente che lavora al soldo del sistema:non è vero che mangiare carne è salutare, cosi' come non è vero che è normale farlo perché "l'essere umano è cacciatore di natura"...Sono tutte stronzate, anche perché di sicuro tu non abiti in una caverna "piantata" nel mezzo di un territorio costituito di sole rocce, e quindi non coltivabile...Questi sono soltanto atteggiamenti da intelligenza ristretta, pura apatia mentale e pochissima sensibilità. Non vivere come un automa annebbiato che compie quotidianamente gesti e sforzi per ottenere cose nella maggior parte dei casi futili e inutili, per poi adagiarti negli alibi con il fine di non compiere scelte veramente sensate e veramente importanti come appunto il diventare vegetariano, solo per un fattore egoistico/borghesotto di "piacere del palato"...Detto questo, io non sto qui a parlare da persona del tutto coerente, perché appunto, sono quantomeno fin'ora vegetariano, non vegano, quindi sono conscio di non essere esente a 360° dallo sfruttamento animale nella mia alimentazione, però allo stesso tempo mi sento lo stesso di spronare con forza chi ancora, come minimo, non ha smesso di cibarsi di cadaveri...Spero che l'articolo sottostante sia quindi in qualche modo esauriente. L'ho preso da un sito e l'ho assemblato e ritoccato un pochino. Avrei potuto sicuramente approfondire di più il tutto addentrandomi nei molteplici ragionamenti sottili o meno sottili che si possono fare riguardo un argomento cosi' delicato e importante, comunque credo che già cosi' sia per molti aspetti abbastanza valido...In fondo, poi, ho messo delle citazioni che, "al di là" delle opinioni che io ho su determinati personaggi che le pronunciarono e dei ruoli che ricoprirono nella società, mi piacciono.
A. (2009/2015)


Affinchè l'attività di allevamenti, mangimifici, impianti di macellazione e catene di distribuzione risulti economicamente compatibile con i livelli produttivi richiesti dal mercato è necessario che il prezzo di carne, latte e uova rimanga accessibile per il maggior numero possibile di consumatori. Per essere sostenibile, la zootecnia chimica e intensiva deve quindi massimizzare i profitti basandosi sul ribasso delle spese. Ormai il 99% degli allevamenti sono intensivi: gli animali vengono allevati in spazi ristrettissimi, senza mai la possibilità  di uscire alla luce del sole...Ogni tanto si vedono delle vacche al pascolo, è vero, ma sono solo quell'1% di animali più "fortunati" che vengono trattati meno peggio...Anche a questi tocca, comunque, la stessa fine degli altri, ovvero il macello...Li', vengono ammazzati senza pietà, senza alcun sentimento di compassione, senza sentire che si tratta di esseri senzienti...Sono semplicemente dei  "capi" da abbattere. I macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico:per potersi nutrire di animali, le persone devono allontanare il pensiero della loro uccisione. Ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo nella "fattoria" (che oggi ormai non esiste quasi più ed è sostituita dagli allevamenti intensivi) e la sua carne da infilzare con la forchetta...Se ciascuno dovesse ammazzare da se gli animali che mangia, sicuramente molti di loro avrebbero salva la vita. Nel corso della sua esistenza (80 anni in media), ogni italiano uccide per cibarsene circa 1.400 animali tra bovini, polli, tacchini e altri volatili, maiali, conigli, e cavalli...A pagare il costo degli allevamenti intensivi sono innanzi tutto gli animali allevati, ai quali sono imposte situazioni di estrema sofferenza. Negli attuali allevamenti industrializzati, miliardi di animali destinati al macello sono costretti a vivere incatenati o chiusi in gabbie sovraffollate incompatibili con le loro esigenze fisiologiche, privati della minima libertà di movimento, impediti nella pratica di istinti affettivi e sessuali, mutilati, sottoposti a costanti terapie antibiotiche ed ormonali (sia per prevenire l'esplosione di epidemie che per velocizzare la loro crescita), ad un illuminazione ininterrotta che impedisce loro di dormire, nutriti con alimenti inadeguati, chimici e innaturali (fino ai casi delle mucche costrette al cannibalismo), costretti a respirare un'aria satura di anidride carbonica, idrogeno solforato, vapori ammoniacali, polveri varie e povera d'ossigeno...Gli animali sfruttati in questo modo, oltre a manifestare gravi patologie organiche e psicologiche (galline che si uccidono beccandosi fra loro, cannibalismo della madre verso i piccoli fra i conigli, suini che si divorano la coda etc.etc.), subiscono menomazioni e manipolazioni genetiche. Si tenta a volte di arginare l'aggressività degli animali, ad esempio dei maiali, mettendo dei "giocattoli" all'interno dei box come vecchi copertoni, sui quali gli animali si possono sfogare...Cosi', anzichè rimuovere la causa di stress si "cura" solo il sintomo, ovvero l'aggressività. Le pecore sono, per ora, le uniche a vivere per lo più all'aperto, ma sono tosate in maniera brutale in pieno inverno, e sono costrette a sopportare i rigori dell'inverno senza la protezione naturale del loro mantello...Gli agnellini maschi sono uccisi a poche settimane di vita, specialmente in occasione delle festività pasquali...Inoltre, le pecore sono costrette a figliare continuamente e, non appena sono meno "produttive", vengono macellate...Un momento di grande sofferenza per le pecore è quello della tosatura, durante il quale vengono maneggiate molto rudemente dai tosatori, e spesso rimangono ferite durante l'operazione. Nelle razze più pregiate viene procurata una ferita circolare attorno all'ano, in modo che con la cicatrizzazione si crei una zona che separa la lana dalllo stesso, cosi' che la lana non si sporchi...L'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che consuma carne di cavallo. I cavalli arrivano dai paesi dell'est dopo una vita di duro lavoro, con viaggi estenuanti in condizioni infernali, per venire infine ammazzati nei macelli...La morte degli animali allevati è preceduta, appunto, da trasporti lunghi ed estenuanti verso i mattatoi. Stipati nei camion, senza potersi muovere per molte ore e spesso molti giorni, senza poter bere o mangiare, soffrendo il caldo o le intemperie arrivano al macello in gravi condizioni di stress, spesso cosi'debilitati da non riuscire nemmeno ad alzarsi...Qui, a causa della rapidita'delle linee di macellazione (talvolta fino a 400 capi all'ora ognuna) spesso non sono storditi in maniera corretta e sono quindi coscienti quando viene loro tagliata la gola, quando sono scuoiati, decapitati, squartati, o quando giungono nell'acqua bollente delle vasche di scottatura. Un operaio di un macello americano, nel corso di un'intervista, ha dichiarato che almeno il 15% degli animali muore ogni giorno "pezzo dopo pezzo", roteando gli occhi e muovendo la testa (alcuni suoi colleghi usano protezioni da hockey per non subire gravi lesioni dagli animali agonizzanti). Per i suini il momento del macello è particolarmente penoso, perché il numero delle uccisioni è altissimo, anche 1.000 animali in una mattinata. In queste situazioni lo stordimento molte volte non viene ben applicato, e quindi gli animali vengono sgozzati e poi gettati nelle vasche di acqua bollente ancora coscienti... Infatti, quando se ne esaminano i polmoni, molto spesso si vede che contengono sia sangue che acqua. Il che dimostra che gli animali erano ancora vivi e hanno respirato acqua bollente quando sono stati gettati nelle vasche. L'unica morte davvero indolore renderebbe necessario narcotizzare l'animale, ma questo non è possibile, perchè le sue carni devono poi essere mangiate. Ma anche se esistesse un tipo di macellazione senza sofferenza, è chiaro che non sarebbe comunque accettabile perchè è l'idea stessa di uccidere un animale, come se potessimo disporre della sua vita a nostro piacimento, che è totalmente inaccettabile. Per quanto riguarda i pesci, la loro morte è ancora peggiore:muoiono asfissiati, in una lenta agonia muta, perchè non siamo in grado di sentire i suoni che emettono...A volte arrivano nei banchi delle pescherie ancora vivi a terminare la loro agonia nel ghiaccio. I crostacei e i molluschi finiscono bolliti vivi. Accade molto frequentemente che gli animali non vengano macellati nel macello più prossimo all'allevamento... Gli animali sono stipati negli autocarri come detto senza alcuna possibilità di riposo, senza bere, senza mangiare, compresi i cuccioli...Molti di  loro arrivano a destinazione in pessime condizioni, mentre altri muoiono durate il viaggio. Nel camion, se un animale cade, spesso non riesce a rialzarsi, viene calpestato e subisce fratture alle zampe o al bacino. Questi animali, se possibile ancora più sfortunati degli altri, mentre tutti vengono spinti verso il mattatoio rimangono sul veicolo in preda a dolori lancinanti, per poi essere agganciati agli arti fratturati e trascinati fuori. Non vengono sottoposti ad eutanasia (gli allevatori non vogliono perdere soldi), ma "aspettano" il loro turno di macellazione...Gli animali che muoiono lungo il viaggio vengono invece buttati in un mucchio in quella che viene chiamata la "pila dei morti"...Il trasporto è particolarmente duro per i cavalli poichè, dato che in Italia non ne vengono "prodotti" abbastanza, i macellai si riforniscono appunto nell'est europeo, dove i cavalli sono ancora usati e, dopo una vita di lavoro, vengono a concludere la loro esistenza nei mattatoi e sulle tavole del "nostro paese"...Per motivi di profitto, gli animali vengono stipati all'inverosimile, mescolando tra loro individui ammalati, debilitati e anche molto giovani. I polli, essendo di poco valore, subiscono un trattamento ancora peggiore perchè se qualcuno muore durante il tragitto, la perdita è minima. Gli autocarri vengono caricati di notte, gli operai devono caricare 25.000 animali nel minor tempo possibile, e quindi essi vengono trattati rudemente lanciati di mano in mano come fossero palloni fino a essere stipati nelle gabbie...Il mondo moderno industrializzato minaccia l'ambiente naturale in più e più modi. Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute da anni in vari ambiti. Ma viene sempre trascurato un fattore fondamentale: l'allevamento di bovini e altri animali per l'alimentazione umana. L'allevamento su vasta scala, sia di tipo intensivo (in grosse stalle senza terra dove gli animali sono stipati, come accade in Italia) sia di tipo estensivo (i grandi ranch degli Stati Uniti, o i pascoli nei paesi del sud del mondo) è chiaramente insostenibile dal punto di vista ecologico. Lo è stato nel passato, ma ogni volta si sono scoperte nuove terre da sfruttare e ogni volta e'ricominciata l'invasione dei bovini...Ormai, però, la metà delle terre fertili del pianeta viene usata per coltivare cereali, semi oleosi, foraggi, proteaginose, destinati agli animali. Per far fronte a questa immensa domanda (in continuo aumento, in quanto le popolazioni che tradizionalmente consumavano poca carne oggi iniziano a consumarne sempre di più), si distruggono ogni anno migliaia di ettari di foresta pluviale per far spazio a nuovi pascoli o a nuovi terreni da coltivare per gli animali che in breve tempo si desertificano, e si fa un uso smodato di prodotti chimici per cercare di ricavare raccolti sempre più abbondanti...Oltre alla perdita di milioni di ettari di terra  coltivabile (che potrebbero essere usati per coltivare vegetali per il consumo diretto degli umani), e oltre all'uso indiscriminato della chimica vi è la questione dell'enorme consumo d'acqua in un mondo irrimediabilmente assetato. I pericoli per la salute umana che derivano dal consumo di alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latte e latticini) sono molti, non tutti evidenti e conosciuti alla maggior parte delle persone, anche se negli ultimi tempi si è iniziato a parlarne. Varie epidemie sono scoppiate, in tempi remoti e recenti, tra gli animali d'allevamento, portando con se il serio pericolo (in alcuni casi diventato realtà) di contagio animale-uomo. Gli animali negli allevamenti intensivi sono imbottiti di antibiotici e farmaci di vario genere, e i pesci pescati nei mari sono un concentrato delle sostanze tossiche di cui le acque sono oggi "ricche". Ma anche tralasciando tutti questi pericoli, rimane comunque il fatto che una dieta a base di alimenti di origine animale è inadatta all'organismo umano, e porta a tutte quelle malattie degenerative che costituiscono le prime cause di morte nei paesi ricchi. Ed anche supponendo, per assurdo, che gli animali non possano trasmetterci alcuna infezione e non siano infarciti di farmaci, anabolizzanti e sostanze tossiche, rimane comunque il fatto che una dieta a base di alimenti di origine animale è lo stesso inadatta all'organismo umano. Per prevenire e curare le più comuni e gravi patologie degenerative tipiche dei paesi industrializzati occorre cambiare dieta limitando di molto, o escludendo del tutto, i prodotti di origine animale. Negli ultimi anni il mito delle proteine animali è stato abbandonato anche dai nutrizionisti che in passato lo sostenevano. E' stato ampiamente dimostrato che molti vegetali possiedono il medesimo contenuto proteico delle carni e che possono soddisfare il nostro fabbisogno di aminoacidi essenziali e non essenziali: legumi, cereali integrali, verdure, semi e noci contengono tutti gli aminoacidi. Non è neppure necessario combinare questi alimenti in un unico pasto, come anni fa consigliava erroneamente la teoria della complementarità delle proteine. Le proteine di soia, inoltre, equivalgono nutrizionalmente a quelle animali e, se lo si desidera,possono costituire quasi l'unica fonte di assunzione proteica. Le patologie cardiovascolari, neoplastiche e l'obesità sono in diretta relazione con l'eccessivo consumo di grassi, in particolare di grassi saturi, che fanno depositare il colesterolo nei vasi arteriosi, causando danni irreparabili all'organismo umano. I prodotti di origine animale sono ricchi di questi grassi, mentre i vegetali ne sono poverissimi. Un cospicuo numero di studi epidemiologici dimostra che un'alimentazione priva di alimenti di origine animale è la più confacente alle esigenze dell'organismo umano e numerose pubblicazioni hanno accertato come (grazie all'abbondante introduzione di vitamine, minerali, fibre, carboidrati complessi, oligoelementi, biostimoline e molte altre sostanze sinergiche) nelle persone che si alimentano in questo modo sia considerevolmente minore l'incidenza di gravi patologie quali tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, obesità, osteoporosi, calcoli ed altre patologie che costituiscono le principali cause di malattia e mortalità nei paesi industrializzati...Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno a causa della fame, della denutrizione e delle malattie ad essa collegate. Di queste,circa 18.000 sono bambini...Ciò significa che ogni settimana muoiono circa 170.000 persone, ogni mese circa 700.000, ogni anno quasi 9 milioni...In totale, un miliardo di individui non ha cibo a sufficienza mentre un altro miliardo consuma carne in maniera smodata. E' questo il problema di fondo:lo squilibrio nella distribuzione delle risorse. L'attuale disponibilità di derrate alimentari potrebbe consentire a tutti gli abitanti del pianeta di assumere un numero sufficiente di calorie, proteine, e altri nutrienti necessari. Le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i vegetali anzichè usarli per nutrire gli animali... Ovviamente, però, il problema della ridistribuzione delle risorse non è causato soltanto dallo spreco dovuto allo smodato consumo di carne da parte dei paesi ricchi ma bensi' è sicuramente più ampio, però questi specifici sprechi vi contribuiscono comunque in maniera molto profonda significativa...Nei paesi poveri sono state incentivate le produzioni di cereali destinate ad essere esportate e successivamente utilizzate come mangime per l'allevamento intensivo del bestiame, bestiame che si trasforma in tonnellate di carne e va a costituire la dieta squilibrata del nord del mondo, dove l'emergenza sanitaria è ormai costituita dall'obesità e da tutte le malattie connesse alla sovralimentazione e all'eccessivo consumo di prodotti animali, mentre il sud del mondo si vede sottrarre le proteine vegetali con cui potrebbe garantire la sopravvivenza ai suoi figli...


"Verrà il giorno in cui il resto degli esseri animali potrà acquisire quei diritti che non gli sono mai stati negati se non dalla mano della tirannia. I francesi hanno già scoperto che il colore nero della pelle non è un motivo per cui un essere umano debba essere abbandonato senza riparazione ai capricci di un torturatore. Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle o la terminazione dell'osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato. Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana,o persino di un mese...Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? Il problema non è "Possono ragionare?", nè "Possono parlare?", ma  "Possono soffrire"..." (Jeremy Bentham, filosofo) / "E' pericoloso svegliare il leone, il dente della tigre è fatale, ma la cosa più spaventosa di tutte e'l'uomo nella sua follia" (Friedrich Schiller, poeta e drammaturgo tedesco) / "Ci sono infatti molti amanti della caccia che si sono veramente induriti, tanto da uccidere ed essere cattivi; sono creature disgustose che hanno la passione del sangue, che sono abituate a sentire i lamenti e che si trovano a loro agio solo tra i piaceri chiassosi e inebrianti. Altri hanno scoperto il piacere di cacciare a causa dell'educazione rozza ricevuta. Ciò vale non solo per i cacciatori di professione, ma anche per molti nobili di campagna e altre persone simili che non hanno imparato un lavoro ragionevole ed umano e, senza riflettere, non sanno ammazzare il proprio tempo se non con la caccia" (Wilhelm Dietler, professore di filosofia tedesco, autore) / "Nello spazio in cui vive un cacciatore possono vivere dieci pastori,cento contadini e mille giardinieri. La crudeltà contro gli animali non può essere conciliabile nè con una vera cultura,nè con una vera erudizione. E' uno dei pesi più caratteristici di un popolo grezzo e ignobile"  (Alexander v. Humboldt, naturalista e geografo tedesco) / "Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali,gli verrà ripagata con la stessa moneta" (Pitagora, filosofo greco e matematico) / "La compassione e l'empatia per gli animali generano compassione ed empatia per gli esseri umani. La crudeltà verso gli animali genera crudeltà verso gli esseri umani" (Mark Bekoff e Jane Goodall, da "Insieme ai nostri amici animali") / "Essere vegetariano è la mia protesta verso il comportamento collettivo. Essere vegetariano significa essere in disaccordo. In disaccordo su come va il mondo oggigiorno. Carestie, crudelà. Dobbiamo prendere una posizione contro queste cose. Il vegetarismo è la mia presa di posizione. E penso che sia una presa di posizione consistente" (Isaac Bashevis Singer) / "L'uomo che uccide un animale oggi, è l'uomo che domani ucciderà la gente che lo disturberà" (Diane Fossey) / "La violenza ha le proprie radici nella debolezza" (Seneca) / "Il destino degli animali è indissolubilmente collegato al destino degli uomini" (Emile Zola) / "Sono fermamente convinto che cessare di nutrirsi di animali rappresenta un momento imprescindibile nella graduale evoluzione della razza umana" (H.D. Thoreau) / "Fino a quando non mostrera'compassione per tutte le creature viventi, l'uomo stesso non troverà pace" (Albert Schweitzer) / "Tutto ciò che può sentire dolore non dovrebbe essere sottoposto al dolore" (R.M. Dolgin) / "Più volte ho pensato che per quanto riguarda il suo comportamento verso gli animali, ogni uomo è un nazista" (Isaac Bashevis Singer - 1904/1991 -, scrittore ebreo e vegetariano) / "Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato" (Elie Wiesel) / "I nostri nipoti un giorno ci chiederanno:"Dov'eri tu durante l'Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili? A quel punto,non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo" (Helmut Kaplan) / "Ho sempre sentito che c'era qualcosa di eticamente ed esteticamente osceno nel prendere un bell'animale senziente, colpirlo alla testa, tagliarlo a pezzi e rimpinzarmi" (Alex Hershaft, sopravissuto all'Olocausto nazista, vegetariano dal 1962, fondatore di Farm)

lunedì 30 marzo 2015


RESISTERE AL DOMINIO TECNOLOGICO
(Villa vegan occupata, Milano)

Crisi, fame nel mondo, salute, progresso e benessere dell’umanità sono gli argomenti più utilizzati dagli esperti per convincerci della necessaria e massiccia introduzione delle biotecnologie nelle nostre esistenze. La ricerca scientifica e l’espansione industriale sono da sempre strumenti di arricchimento e dominio per chi detiene il potere e si basano sull’impoverimento, lo sfruttamento e l’oppressione di tutto il resto: esseri umani, animali e natura. Questo è ancora più evidente oggi con lo sviluppo di nuovi rami della scienza come biotecnologie e nanotecnologie, che vanno a modificare la materia e gli organismi viventi fin nelle loro particelle più piccole, creando nuove chimere. Il 23 Aprile si terrà la prima udienza del processo a Billy, Costa e Silvia istituito dalla procura torinese per tentare ancora una volta di reprimere chi ha deciso di opporsi fermamente a tutto questo e passare all’azione, attaccando il centro IBM di nanotecnologia di Zurigo nel 2010. Cogliamo l’occasione del loro processo per rilanciare la lotta contro le biotecnologie, nanotecnologie e il dominio scientifico. Vogliamo approfondire queste tematiche, che spesso risultano molto complesse, condividendo le nostre conoscenze e materiali, per affinare la nostra capacità critica e liberarci dalla delega a tecnici ed opinionisti spesso di parte. Troviamoci per dei pomeriggi di studio autogestito. Ci sarà del materiale a disposizione, porta quello che vuoi proporre o condividere.

GIORNATE DI AUTOFORMAZIONE - Domenica 5 Aprile, dalle 14.30, si parlerà di nanotecnologie (RFID, smartdust ecc.). Domenica 12 Aprile, dalle 14.30, si parlerà di transumanesimo e scienze convergenti (informatica, robotica, neuroscienze…). ALTRE INIZIATIVE -  Domenica 19 Aprile, dalle 16, presentazione e dibattito sull’opuscolo “Il campo del controllo, una raccolta di scritti contro la ricerca biotecnologica e il dominio”.  A seguire aperitivo. Dalle ore 20,30 proiezione del documentario “Un mondo senza umani” (Francia, 2012). Martedì 21 Aprile, dalle 14, in Piazza Belgioioso a Milano, presidio contro il BioInItaly, evento organizzato da Banca Intesa San Paolo per finanziare nuovi progetti biotecnologici e nanotecnologici.

Fermiamo l’assurdo sogno degli scienziati di controllo totale sull’esistente.
Per un mondo libero e selvaggio, per la liberazione animale, umana e della Terra.

LA LEPRE (lalepre@canaglie.org - www.lalepre.noblogs.org)

domenica 1 febbraio 2015

LAS VEGANS HOUSE E' DAL 2005 UNO SPAZIO APERTO E LIBERO, SITUATO SULLE COLLINE A MONTE
PASTORE (30 CHILOMETRI DA BOLOGNA), DOVE CONVIVONO ANIMALI UMANI E NON.

AUTOPRODUZIONE - Incontri liberi di scambi di conoscenze perché crediamo che sia importante riappropriarci di saperi che possono rendere la nostra vita libera e non schiava delle multinazionali o dello Stato. Questo mondo ci vuole vedere eccellere in settori sempre più parziali dipendendo e rendendoci schiavi per tutto il resto. Pensiamo che condividere vecchi e nuovi saperi possa liberarci da queste assurde logiche. ANTISPECISMO E LIBERAZIONE ANIMALE - Ospitando e rendendo libere diverse specie animali provenienti da un passato di gabbie e sofferenza. Per contatti:lasvegans@autoproduzioni.net
COME ARRIVARE - Dall’autostrada: uscita Bo-Casalecchio. Da Bologna: prendere per Bazzanese (zona Stadio); Uscita Zola Predosa/Tolé (dopo i centri commerciali), segui sempre indicazioni per Tolé. Dopo Badie, 1km prima di Monte Pastore, sulla destra troverai le indicazioni per parcheggiare.

giovedì 9 ottobre 2014


LATINA:GIORNATE ANTISPECISTE CONTRO IL FESTIVAL NAZIONALE DEL CIRCO - Il collettivo antispecista autorganizzato di Latina, chiama a raccolta tutt* i/le singol* e i gruppi antispecisti per contrastare il festival internazionale del circo, che porterà in città più di 10 circhi provenienti da varie nazioni europee dal 16 al 20 Ottobre. A questo evento noi rispondiamo così come rispondiamo ad ogni forma di dominio e sfruttamento, e cioè con un'organizzazione orizzontale ed azioni dimostrative dirette a sovvertire la cultura autoritaria e specista che ogni giorno minaccia la libertà d'ognuno, a prescindere dalla propria identità biologica. Coscienti che la violenza su ogni individuo non umano è tirocinio della violenza perpetrata sulle persone invitiamo chiunque a scendere in strada gridando il proprio rifiuto al teatro dell'orrore che tenta di travestire la tortura in divertimento, rivestendolo di colori ammicanti e lustrini sgargianti. Sicuri del fatto che l'antispecismo sia in linea unicamente con i principi antifascisti e libertari invitiamo le realtà affini a partecipare ai presidi organizzati in tutti i giorni del festival, e al corteo nazionale indetto per sabato 18 Ottobre 2014, (orario e luogo del concentramento a breve).
FINO ALL'ULTIMA GABBIA
PER L'ECOLOGISMO RADICALE E LA LIBERAZIONE ANIMALE

COLLETTIVO ANTISPECISTA AUTORGANIZZATO LATINA

EVENTI
16 OTTOBRE, PRESIDIO AL FESTIVAL (orario da definire)
17 OTTOBRE, PRESIDIO AL FESTIVAL (orario da definire)
18 OTTOBRE, CORTEO NAZIONALE CONTRO IL CIRCO CON ANIMALI
E IL FESTIVAL DELLA TORTURA (orario e concentramento ancora da definire)
19-20 OTTOBRE,  PRESIDI CONTRO IL FESTIVAL

martedì 16 settembre 2014

Clicca sull'immagine per leggere (e/o scaricare e diffondere
liberamente) gli interventi a tutti i dibattiti avvenuti al 9°
incontro di liberazione animale (6, 7, 8 Settembre 2013)

giovedì 11 settembre 2014


12 SETTEMBRE:PRESIDIO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE AL C.N.R. DI PISA

La città di Pisa non ha niente da invidiare ai grandi poli nazionali della ricerca dove vengono effettuati esperimenti su animali tanto da meritarsi in passato l’appellativo di capitale italiana della vivisezione. In una piccola superficie di territorio sono dislocati numerosi centri di ricerca che vanno dai centri pubblici come Università e C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) fino ai centri privati sulle cui attività si sa pochissimo grazie alle coperture di segreti industriali da difendere. Non mancano anche i centri militari come il Cisam di San Piero sulle cui ricerche vige il massimo riserbo da anni, ultimamente abbiamo potuto prendere atto di parte dei risultati di tanti anni di impegno nel lavorare alla guerra, sotto forma di rilascio di acque radioattive nel canale dei Navicelli, provenienti dal rettore nucleare sperimentale. Nei numerosi istituti di ricerca gli animali vengono rinchiusi per essere sottoposti ad ogni tipo di esperimento:dalla chirurgia, farmaci, ingegneria genetica per citare solo alcune delle pratiche più diffuse. Se i centri di ricerca sono distribuiti in gran numero tra Pisa e la provincia l’attenzione maggiore non può che andare agli oltre 14 istituti scientifici che nell’area C.N.R. hanno trovato sede. La realizzazione di queste prigioni per animali è il frutto di una convenzione tra l’Università, il C.N.R. e l’ospedale di Pisa. L’area C.N.R. di Pisa fortemente voluta dal vivisettore di cani Luigi Donato, già direttore di Fisiologia clinica del C.N.R., comprende al suo interno nel blocco B laboratori di biotecnologie, citogenetica, elettronica, chimica e tanti altri. E proprio in questo blocco sono presenti sale operatorie divise secondo l’utilizzazione di piccoli o medi animali. La concentrazione di animali rinchiusi raggiunge al C.N.R. il suo apice da dove partono sia a livello locale che nazionale tutti quei protocolli che prevedono sperimentazioni su esseri viventi. Questo presidio apre il decimo incontro di liberazione animale che quest’anno vuole iniziare direttamente in uno degli innumerevoli luoghi dello sfruttamento, dove ricerca neutrale sta per consolidamento e sviluppo di pratiche di dominio.

PRESIDIO A PARTIRE DALLE 14.30 DAVANTI ALL'AREA C.N.R. SAN.CATALDO (VIA MORUZZI N.1). DALLE 18.00 PARTENZA CON AUTOBUS PER DONORATICO (LIVORNO) DOVE SI SVOLGERA’ LA DECIMA EDIZIONE DELL'INCONTRO DI LIBERAZIONE ANIMALE   

Per l’autobus è necessario prenotarsi inviando una mail al sito internet dell’incontro:info@incontroliberazioneanimale.net (Infoline:333/6874479)
www.incontroliberazioneanimale.net

Assemblea dell’Incontro di Liberazione animale

domenica 27 luglio 2014


LIBERAZIONE ANIMALE
INTERVISTA AD UN'ATTIVISTA DELLA CAMPAGNA S.H.A.C.

Quanto segue è un'intervista composta da delle domande specifiche su alcuni aspetti della repressione e del movimento in Inghilterra, e non tratta quindi della storia in generale della campagna, perché di questo ne parlano già tanti altri interessanti documenti.  Pensiamo sia un'intervista interessante e ci piacerebbe che venisse diffusa il più possibile, specialmente in prossimità del 30 di Luglio (giornata di solidarietà internazionale con SOCPA7). Se avete domande o altro fateci sapere.


Antispeck Torino/Bestie in lotta (bestieinlotta@autistici.org)


Come ha reagito il movimento anarchico nei confronti degli arresti? La reazione politica ai 32 raid è stata scarsa o nulla, come anche il supporto a chi poteva essere scarcerato su cauzione e alle 12 persone che sono finite in prigione. Quelli di Corporate Watch erano presenti in tribunale, per documentare il caso e realizzare un reportage, “Corporate crackdown on animal rights“. Della questione si è parlato anche su alcuni fogli anarchici e su Schnews, oltre allo strano articolo uscito su Indymedia. Oltre a questo, non è stata organizzata nessuna campagna di supporto per nessuno degli imputati, né ci sono stati comunicati da parte degli ambienti anarchici o iniziative di solidarietà con chi è stato colpito dallo Stato. Lo stesso movimento di liberazione animale ha iniziato a spaventarsi, e ha mancato nel dare appoggio alle persone coinvolte, con l'unica eccezione della solidarietà di lunga data dell'ALF Supporters Group e del Vegan Prisoner Support Group, che sono stati incredibilmente d'aiuto ai prigionieri. Quali sono le debolezze riscontrate nel movimento di liberazione animale al momento degli arresti? Quali errori hanno fatto sì che la pressione mediatica raggiungesse il suo scopo di dividere la lotta e isolare i prigionieri? Gli arresti hanno fatto emergere numerose debolezze nel movimento di liberazione animale (d'altronde se avessero usato le stesse tattiche contro qualunque altro movimento politico nel Regno Unito, la durezza dei colpi non sarebbe stata da meno). Le più grandi debolezze che, da anarchica, ho percepito, includono:1 - Essendo il movimento piuttosto centralizzato, un piccolo gruppo di persone stava svolgendo una dose massiccia del lavoro. Il “nucleo organizzativo” era facilmente identificabile, in quanto un numero ristretto di persone si occupava sia della parte comunicativa (presidi, manifestazioni, interventi a serate informative) sia dell'azione diretta, come gli attacchi dell'ALF alle case dei direttori delle aziende connesse a HLS. E' incredibile come, nonostante il colossale dispiegamento di controllo sbirresco, non siano riusciti ad identificare chiaramenre il ruolo delle persone e a fornire prove sufficienti di un'attività illegale. Ad ogni modo, il fatto che diverse persone si occupassero di entrambi gli aspetti ha messo in pericolo tutti quanti. 2 - Il declino dei gruppi locali:il movimento di liberazione animale è passato da un network di gruppi attivi localmente, a uno in cui i gruppi locali fanno un sacco di lavoro su campagne nazionali, come ad esempio SHAC e Save the Newchurch Guinea Pigs. L'incapacità di mantenere energia su entrambi i fronti, ha significato non investire sulla costruzione del movimento quanto si sarebbe dovuto. Ciò ha portato, nel tempo, al declino dei gruppi locali, che erano una volta la linfa vitale. 3 - La repressione in corso ha fatto si che le persone che avessero voluto avvicinarsi al movimento fossero o spaventate, oppure non riuscissero ad integrarsi nel gruppo per via della diffidenza generalizzata. In questo modo il tutto ha iniziato a pesare sulle spalle di sempre meno persone. 4 - L'impatto di internet:penso che effettivamente internet abbia giocato un ruolo chiave, togliendo gente dalle strade e dai gruppi locali, per chiaccherare di teoria politica sui social network, piuttosto che impegnarsi nella pratica della lotta. 5 - Esaurimento e ricambio:SHAC è stata, tra le altre cose, una campagna condotta a ritmi serrati. Non c'era un gran cultura dell'autoconservazione, né della sostenibilità, causando quindi un ricambio frequentissimo, con gente che si tirava indietro di continuo, o che se ne andava per questioni interne. 6 - Disinformazione persistente:SHAC è stata efficacemente isolata da potenziali sostenitori, attraverso una lunga campagna di disinformazione. Enti come il NETCU (National extremism tactical coordination unit, unità tattica nazionale per gli estremismi) hanno svolto un ruolo strategico, nell'assicurarsi che i media raffigurassero gli SHAC come estremisti. Questo approccio per noi ha significato essere isolati col marchio di radicali, mentre i possibili solidali venivano incoraggiati ad abbracciare tattiche più liberali, riformiste, “non violente” e disfattiste. 7 - La percezione che altri movimenti hanno delle lotte di liberazione animale:penso che SHAC abbia guadagnato parecchio rispetto dalle altre realtà, campagne come Smash EDO sono state ispirate dal metodo di sabotaggio economico di SHAC, e molti in giro per il mondo hanno riconosciuto come ALF fosse la forma più attiva di azione diretta militante che si stesse svolgendo nel Regno Unito, se non in tutta Europa. Eppure, nonostante questo rispetto e condivisione di pratiche, molti ancora non sono solidali con i non umani. Pensano che questa battaglia debba aspettare fin a dopo la rivoluzione, o che promuovere campagne per coniglietti pelosi non faccia parte della lotta per la lberazione totale e contro ogni forma di oppressione. Gli attivisti sono stati accusati di cospirazione. Ci sono edifici o sezioni speciali per questo tipo di accusa o i condannati sono imprigionati con i detenuti comuni? La cospirazione volta al ricatto è considerata un reato grave, quindi la maggior parte di noi ha iniziato la sua condanna in prigioni ad alta sicurezza, facendosi poi faticosamente strada nel sistema penitenziario per accedere a maggiori “libertà” in carceri di categoria inferiore. A parte la grande attenzione per la nostra posta e comunicazione, eravamo trattati come gli altri prigionieri, e non abbiamo subito la brutalità che altri subiscono per il loro credo politico, come i prigionieri Baschi nelle prigioni spagnole. Sono presenti in Inghilterra considerevoli infiltrazioni fasciste nel movimento di liberazione animale e che reazioni provocano nelle persone? Non parlerei di una “considerevole infiltrazione fascista”. E' successo qualcosa di grosso mentre ero in prigione ma non so bene cosa sia successo. Penso che qualcuno credesse non fosse un problema avere un dirigente del BNP (British National Party) che partecipava a una manifestazione. Altre persone hanno reagito dicendo che era inaccettabile. La cosa triste è che chi ha reagito è stato etichettato come un attaccabrighe e non supportato pienamente come avrebbe dovuto essere.  Ci sono dei gruppi davvero equivoci, come “Non-human first”, che hanno idee politiche estremamente dubbie. Penso che le infiltrazioni fasciste possano diventare una minaccia crescente se il movimento non ne è consapevole, e coloro che pensano vada bene essere “apolitici” sono ancora la maggioranza. D'altro canto ci sono stati anche segnali davvero positivi, come ad esempio all'Incontro internazionale sui diritti animali nel 2013, quando i partecipanti britannici spinsero molto nel sottolineare le relazioni fasciste di quell'incontro, in Belgio. In più un gran numero di attivisti del Regno Unito sono coinvolti sia in lotte di liberazione che antifasciste. Quali sono le azioni più utili e significative che possiamo portare avanti da parte nostra qui in Italia per solidarizzare con la vostra causa? Le industrie che praticano vivisezione nel Regno Unito, se non in tutta Europa, stanno iniziando ad essere parecchio arroganti e sprezzanti, convinte che lo Stato le proteggerà e che hanno “vinto”. Mantenere forte la pressione sulle industrie dall'estero, mentre in Regno Unito ci si rimette in sesto, sarebbe davvero importante. Anche progetti come “SHAC made history” sono stati estremamente apprezzati e stimolanti. Sono davvero importanti! Continuare con gli incontri di informazione sulla situazione dei Blackmail 3 e SOCPA 7 anche è fondamentale, perchè nessuna di queste repressioni è finita! Soprattutto, penso che gli altri movimenti debbano imparare cosa può succedere quando non si prende seriamente la repressione. Il suo effetto cumulativo ci ha abbattuti come una martellata. Penso anche sia davvero importante creare legami con altre lotte radicali, ed adottare un punto di vista antistatale. Le relazioni sono la chiave della capacità di recupero. Qual è la situazione attuale in Inghilterra nel movimento e quali sono le prospettive future? Lo stato del movimento ora come ora è abbastanza angosciante, ma non senza speranza. Chi porta avanti idee radicali viene sempre più isolato, e sempre più persone stanno adottando approcci liberali al cambiamento sociale, come convertire persone alla dieta vegana (come unica tattica). C'è un punto cieco totale su quel che riguarda le relazioni di potere, come avviene il cambiamento, e la storia delle lotte sociali. Alcuni settori del movimento stanno facendo veramente bene, ad esempio Hunt Sabotage (Sabotaggio della caccia). E' uno splendido esempio di azione diretta generalizzata, ed è in rapida espansione. C'è stata una forte resistenza alla mattanza dei tassi, che ha portato nuove persone nel movimento. Sempre nuovi gruppi di sabotaggio entrano in azione e continuano a salvare volpi ed altri animali selvatici, nonostante la violenza della polizia e dei cacciatori. Un nuovo progetto, chiamato “Free to fight” (liberi di lottare) è agli inizi:mira ad aumentare la capacità di riprendersi dalla repressione nel Regno Unito. L'attenzione principale è sul movimento di liberazione animale, ma essendo un collettivo anarchico intende anche stringere legami politici con altre lotte e movimenti. Vuole assicurare a chiunque venga colpito dalla repressione il supporto del movimento, specialmente prima e dopo la carcerazione. Bristol è stata e continua ad essere al centro di molte iniziative e lotte radicali. Raccontaci di Bristol, del suo tessuto sociale e quali sono le ragioni che la rendono così speciale rispetto al resto del Regno unito Non so come mai Bristol sforni così tanti radicali, ma credo che una delle ragioni sia per la presenza di un duraturo gruppo anarchico. C'è Kebele, un centro sociale anarchico, che ospita un vegan cafè, dà spazio ai gruppi per incontrarsi e oganizzarsi, ed è la sede di eventi politici ricorrenti ed iniziative come la Anarchist Book Fair, fiera del libro anarchico. E' anche una delle uniche città nel “west country”, il sudovest del Regno Unito, il che significa che un sacco di gente si è trasferita lì dalle zone attorno. Il west country ha una lunga tradizione di resistenza al capitalismo e alle restrizioni in genere, in quanto le persone sono molto attaccate alla terra. Normalmente, se vuoi un lavoro, una carriera, matrimonio e assicurazione ti sposti a est, ma se vuoi natura, comunità, ed una salutare dose d'insurrezione...Ti conviene dirigerti ad ovest.