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venerdì 18 settembre 2015

 SABATO 26 SETTEMBRE, ROVERETO. 
 CONCERTO HC BENEFIT PER I DETENUTI 
 (RITROVO DALLE 18:00 AI GIARDINI PERLASCA) 

venerdì 15 maggio 2015


Qualche giorno fa, al circolo anarchico "La Nave dei Folli" di Rovereto, abbiamo trovato dentro una presa della luce una piccola microspia. Loro continuano a controllarci e noi continuiamo a stare allerta.

Anarchici ed anarchiche di Rovereto

martedì 2 luglio 2013

Testo volantinato e attacchinato a Trento e Rovereto, oltre che distribuito ai parenti dei detenuti del carcere di Spini di Gardolo all'entrata e all'uscita dei colloqui

SOLIDARIETÁ CON I DETENUTI DEL CARCERE DI TRENTO - Negli ultimi mesi i detenuti del carcere di Spini di Gardolo (TN) hanno fatto uscire diverse notizie sulle condizioni di vita e i maltrattamenti da parte delle guardie. I loro racconti parlano di:ripetute violenze psicologiche e fisiche dei secondini verso i detenuti (un esempio su tutti: l’umiliazione della “corsetta” che i secondini pretendono dai detenuti che vanno in socialità. Questa cosa capita a molti detenuti. A chi si rifiuta di far la “corsetta”, suscitando le risatine del secondino di turno, si chiude il cancello e si nega la socialità); minacce ai prigionieri più combattivi; trasferimenti punitivi da una sezione all’altra; licenziamento dal lavoro interno (spesso unica, e minima, possibilità di avere qualche soldo) per chi protesta; ripetute perquisizioni nelle celle; provvedimenti disciplinari; minaccia di sottrarre libri e manifesti; ritardi nella distribuzione della posta; un’ora sola alla settimana per andare in biblioteca; impossibilità di acquistare lamette da barba (con conseguente affollamento dal “barbiere”, il che causa scarsa igiene e perdita di molto tempo sottratto all’ora d’aria); perquisizione totale con i piegamenti prima dei colloqui (un detenuto che si è rifiutato di subire quest’umiliazione è stato preso a sberle dalle guardie, in sei contro uno); 30 celle senza tv; detenuti costretti a rimanere in carcere anche se malati di AIDS o epatiti, e il sabato e la domenica non c’è neanche un medico all’interno del carcere. Scioperi della fame, scioperi del carrello (cioè il rifiuto del vitto fornito dall’amministrazione del carcere), documenti collettivi sottoscritti da un centinaio di detenuti sono alcune delle risposte a questa situazione assieme ad altre proteste che una parte dei prigionieri ha effettuato contro le condizioni di vita che vengono loro imposte, contro i maltrattamenti dei secondini (ad esempio il mancato soccorso dei detenuti che stanno male) che dentro a Spini di Gardolo la fanno sempre più da padroni. Lo sanno bene anche i parenti dei detenuti che anche solo durante i colloqui hanno un “assaggio” del trattamento umiliante che i loro cari subiscono dentro le mura carcerarie (ad esempio l’ultima trovata dello “spogliarello” durante la perquisizione per entrare ai colloqui). Se non vogliamo continuare a subire dicendoci “fino a qui tutto più o meno bene”, cominciamo a confrontarci per risolvere alcuni dei problemi più urgenti della vita carceraria, fino ad arrivare ad affrontare la questione che le racchiude tutte, ovvero la libertà per tutti i detenuti.
ANARCHICI E ANARCHICHE 

mercoledì 25 luglio 2012


CRITICAL MASS...

"Una volta che vi sarete arresi alla bici scoprirete la libertà autentica di una mobilità priva di vincoli, e quando la sperimenterete e vi troverete in mezzo a dei non ciclisti vi farà uscire di testa il fatto che non siano in grado di prendere una bicicletta e partire...Vi sentirete come se foste gli unici nati per il volo in mezzo ad un mucchio di uccellini senza ali. Quando vi arrenderete alla bicicletta, essa potrà effettivamente cambiare la vostra vita"


“Critical mass” (Massa critica) è un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero, “invadono” le strade che solitamente, purtroppo, sono usate solo dal traffico automobilistico...E' un evento spontaneo, un improvviso incontro di ciclisti per percorrere tutti la stessa strada, spesso rallentando volutamente la circolazione ponendosi ad esempio al centro della carreggiata (c'è chi sostiene che si debba rispettare il codice della strada e che deve essere lasciata almeno una corsia libera per chi vuole sorpassare, e chi invece che tutti devono occupare l'intera carreggiata costringendo le macchine alla velocità delle biciclette - "Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo traffico")...E' quindi a suo modo un "piccolo" strumento di lotta adottato per rivendicare maggiore spazio per le biciclette, una sorta di "blitz" per dire "Ci siamo anche noi e abbiamo i vostri stessi diritti" e "Esiste un altro modo di muoversi", riappropriandosi in modo pulito, sano e anche divertente delle strade reclamandone di più giuste e a misura di tutti, fuori dalla rin/corsa alienata al/nel tempo, perchè l'automobile non è assolutamente un mezzo di trasporto indispensabile, l'unico o il migliore, bensi' è al contrario uno dei più stressanti, costosi, puzzolenti, inquinanti e pericolosi...Ma a chi appartiene, quindi, Critical mass? A nessuno, se non al singolo che la rende viva. Non ha infatti nessun leader, non è un associazione, non è una manifestazione standard che ha bisogno di percorsi bollati e sbirri manganellati di guardia, ed ognuno partecipa all'evento a titolo personale facendosi portatore di un proprio messaggio (che non necessariamente deve essere coincidente con quello dei più)...L'idea fu lanciata a San Francisco nel 1992 da Chris Carlsson (“Stavo pedalando quando mi è venuto in mente che sarebbe stato bello formare una massa compatta di ciclisti in grado di conquistarsi uno spazio di libertà nelle strade di San Francisco”), venne velocemente ripresa in molte città del mondo, e ”qui”, ovvero in questa terra delimitata dai confini, presidiata dalle armi e governata logicamente da delle merde che viene chiamata “Italia”, Milano fu la prima ad avere un regolare evento Critical mass (con cadenza settimanale), a partire dal Febbraio dello stesso anno...All'inizio erano "solo" in 15, ma a Giugno arrivarono ad essere più di 200...Fu poi la volta di Roma il primo dello stesso mese, con circa 50 persone, le quali pedalarono a 9 km/h occupando l'intera carreggiata stradale e rispondendo col campanello ai clacson degli automobilisti arrabbiati...In seguito, molte altre grandi città seguirono l'esempio, fra le quali Torino, Bologna, Brescia, Cagliari e cosi' via...Se quindi hai magari da qualche parte una bicicletta che non usi da chissà quanto tempo, "rispolverala" e, se serve, sporcati le mani per quantomeno tentare di ripararla (perchè non c'è bisogno di andare per forza dal meccanico per farlo, a meno che non ti ritieni definitivamente un suppellettile a 360 gradi), ridandogli vita per poi godertela il più spesso possibile, che sia partecipando o dando il via nella tua zona ad una “Massa critica”, oppure, ovviamente, in altri modi e situazioni...

A. (2011)

lunedì 7 maggio 2012

"UNA PIOVRA ARTIFICIALE"
(DOSSIER SU FINMECCANICA IN TRENTINO, 2010)


Finmeccanica è il più grosso produttore italiano di armi (il quinto a livello mondiale). Oltre che nella fabbricazione di armamenti, è implicato nel nucleare, nel controllo dei migranti (suo è il progetto del muro elettronico nel deserto libico, suoi sono gli strumenti di sorveglianza usati dalla polizia nordamericana al confine con il Messico) e del territorio urbano attraverso la costruzione e la fornitura di armi leggere, telecamere o cittadelle telematiche per le forze dell'ordine. Il dominio della scienza e della tecnica è scienza e tecnica del dominio, per una società ogni giorno più precaria, razzista, irregimentata. Puoi scaricare (e diffondere liberamente) il dossier accedendo a questo link:http://romperelerighe.noblogs.org/files/2010/12/FinmeccanicaDossier.pdf

sabato 10 marzo 2012

  "INERZIA DELLA CATASTROFE”
(Settimana antimilitarista)

 


Dietro la decisione di organizzare questa settimana di iniziative, dietro la scelta di affrontare la questione dell’antimilitarismo, vi é la volontà di trattare un tema che spesso non viene considerato attuale o che si sente lontano in quanto dove viviamo non c’è la guerra. La guerra é invece in atto. Il sistema industriale capitalista in cui viviamo ha dichiarato guerra alla vita ed alla libertà di ogni essere vivente, ed al pianeta stesso. Gli Stati, le multinazionali, le lobby scientifiche, sono le organizzazioni che perpetuano quotidianamente massacri, distruzione, morte costruendo il progresso ed il dominio. Gli eserciti sono gli strumenti con cui queste potenze impongono le proprie strategie, e con cui reprimono chi vi si oppone. Durante gli incontri di questa settimana verranno mostrati alcuni volti del militarismo. Speriamo di riuscire a far capire a chiunque partecipi che non si può rimanere indifferenti a questa guerra poiché riguarda ciascuno di noi, in quanto vivo. Da queste iniziative vogliamo fornire spunti di riflessione e riuscire a definire chiaramente i nostri nemici, affinché sia possibile combatterli. La guerra è in corso, a noi la scelta:accettarla ed esserne complice o resistere lottando.

PROGRAMMA:
DOMENICA 25 MARZO (c/o Centro Sociale ”La Stalla", Imola):ORE 12.30 - PRANZO VEGAN BENEFIT PER "COALA" E "GATTONERO" (canile e gattile di Imola). A seguire:"Guerra contro gli animali" (discussione sullo sfruttamento degli animali in guerra e riflessioni antispeciste a cura di “Oltre La Specie”, Milano). LUNEDI' 26 MARZO (c/o Lughè, Lugo di Romagna):ORE 20.30 - CENA con PROIEZIONI di spezzoni di film e cartoni antimilitaristi (a seguire, "La Guerra di Dio":monologo antimilitarista di Giuliano Bugani). MERCOLEDI' 28 MARZO (c/o Spazio Libertario “Sole e Baleno”, Cesena):ORE: 20.00 - BUFFET VEGAN (a seguire, “Saperi e logistica della guerra. Industria bellica, ricerca e università”, a cura di “Fuori la guerra dall’università”, Trento). GIOVEDI' 29 MARZO (c/o Spazio Pubblico Autogestito Grottarossa, Rimini):ORE 20.00 - Apericena (a seguire, "Tsahal come paradigma:un paese governato dal mito del proprio esercito"). Tzava HaHagana Le Ysrael non rappresenta semplicemente ciò che rappresenta negli altri paesi del mondo un esercito nazionale. A Tsahal non viene semplicemente affidata la difesa dello Stato e non rappresenta solo una forza di occupazione e di aggressione per la popolazione Palestinese. Tsahal è un paradigma, una porta di ingresso in società, un prisma attraverso cui scomporre e leggere la società Israeliana, una macchina per il controllo sociale, una sovrastruttura che in nome della coesione nazionale continua a riprodurre la guerra come strumento di governare senza cui lo Stato di Israele è incapace di sopravvivere... VENERDI' 30 MARZO (c/o Piazza del popolo, Ravenna):ORE 16.00 - Presidio con banchetto informativo e volantinaggio sulle nefandezze di CMC (a seguire CRITICAL MASS fino ai cancelli della CMC...Se puoi porta la bici!). ORE 20.00 (c/o C.S.A. Spartaco, Ravenna):CENA VEGAN CONVIVIALE (a seguire, PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA CONTRO I RADAR IN SARDEGNA a cura del Comitato “No radar” di Cagliari). ORE 23.00 - CONCERTO BENEFIT NO TAV con Kalashnikov (Milano), Grupo de Riesgo (Valencia) + guests...SABATO 31 MARZO (c/o Piazza Saffi, Forlì):ORE 10.00 - CORTEO ANTIMILITARISTA (il corto sfilerà per le vie della città passando davanti alla caserma militare DeGennaro). ORE 15:00 (Piazza Saffi):Convegno “Il Nemico siamo noi” (incontro sul mondo della guerra):Da Kabul a Chiomonte. La Valsusa tra militarizzazione e resistenza con alcuni NO TAV valsusini - La guerra nelle metropoli. Le metropoli nella guerra a cura di “Nonostante milano” - Finmeccanica e il complesso militare-industriale a cura di “Rompere le righe” (Rovereto) - Saperi e logistica della guerra. Industria bellica, ricerca e università a cura di “Fuori la guerra dall’università” (Trento) - Testare armi nel poligono del Salto di Quirra - Sardegna a cura di antimilitaristi sardi - “L’Aquila, gestire l’emergenza” a cura di un attivista di Epicentro Solidale (L’Aquila). ORE 20.00 (c/o C.S.A. Capolinea, Faenza):CENA + AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE  REPRESSIVA BOLOGNESE (a seguire, presentazione della Compilazione Antimilitarista “INERZIA DELLA CATASTROFE”). Sul palco:Contrasto, Affluente, Ludd, CGB, Neid, Le Tormenta. DOMENICA 1 APRILE (c/o C.S.A. Capolinea, Faenza):ORE 12.30 - PRANZO VEGAN "BELLAVITA" (a seguire, ASSEMBLEA finale con confronto e spunti pratici di lotta).