TRENTO - MANIFESTO DIFFUSO PER LA NUOVA OCCUPAZIONE "NAVE ASSILLO"
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venerdì 30 ottobre 2015
domenica 26 luglio 2015
TRENTO, 14 LUGLIO:SGOMBERATA VILLA ASSILLO
L’assillo è ovunque
Martedì 14 Luglio, verso le 8,30, un ingente spiegamento di forze dell’ordine (120 agenti) ha sgomberato Villa Assillo, occupata il 30 Maggio in concomitanza con l’arrivo di Renzi a Trento. Anche questa volta lo sgombero è stato possibile solo grazie alla zelante quanto infame collaborazione dei Vigili del fuoco (corpo permanente), che sono saliti sul tetto dal retro. Questi figuri sono diventati a tutti gli effetti dei servi della Questura. I cinque compagni presenti nella villetta sono stati portati in questura, schedati e denunciati. Fuori si è subito radunato un presidio di solidarietà che è durato fino al loro rilascio. L’Assillo di Via Manzoni e Villa Assillo di Via Mattioli hanno portato per quasi quattro mesi un pò di aria nuova a Trento. Decine le iniziative svolte, molto intensa la partecipazione. Due occupazioni collegate e insieme diverse. Molti più concerti nella prima, molte più discussioni nella seconda. Spazi in cui vivere diversamente, in cui organizzarsi contro ogni forma di dominio e di gerarchia. Dalle iniziative contro i respingimenti dei profughi a quelle in solidarietà con i detenuti di Spini di Gardolo in lotta, sono stati mesi in movimento. E poi il confronto quotidiano sul lavoro salariato, sull’uso contrapposto alla proprietà, sull’amore, sul sessismo, sulla repressione, sulla rivoluzione… Solo chi ha smesso di rassegnarsi può capire perché continuare testardamente a lottare, a occupare, a resistere. Proprio domani sera era prevista un’assemblea con i lavoratori dell’Orvea di S. Pio X sulla lotta che stanno intraprendendo contro il peggioramento delle loro condizioni. Intrecci, incontri, solidarietà: proprio ciò che temono i padroni della città, che ci vorrebbero isolati e impauriti. Mentre un operaio muore sul lavoro a Rovereto e l’Itea aumenta i controlli sugli assegnatari, il problema contro cui scagliarsi è che degli spazi abbandonati tornino a vivere. Come mandante politico dello sgombero si è segnalato ancora una volta il PD (Potere e Denaro), con il sindaco Andreatta che ha pubblicamente sollecitato il questore ad intervenire contro gli occupanti il prima possibile. Possiamo solo dire che l’odio da parte nostra è generosamente ricambiato, e non certo per gli sgomberi soltanto. Tutti gli sfruttati hanno un conto aperto contro questo comitato d’affari dei banchieri e degli industriali, dei dirigenti e dei palazzinari. Abbiamo il fiato lungo. Esiste un assillo che, quando ti punge, ti cambia la vita. È solo l’inizio.
Le e gli assillanti
venerdì 19 giugno 2015
PRESIDIO SOLIDALE CON I DETENUTI IN LOTTA NEL
CARCERE DI SPINI DI GARDOLO (TRENTO)
Nei giorni scorsi i detenuti del carcere di Spini hanno dato vita ad una forte protesta (battiture, lenzuola incendiate, bombolette del gas fatte esplodere nei corridoi) contro le restrizioni imposte dal nuovo direttore, Valerio Pappalardo. Limitazioni alle telefonate e ai colloqui, divieto di usare il campo da calcio sono le cause immediate della protesta, ma sullo sfondo c'è sempre il ruolo dei magistrati di sorveglianza (Arnaldo Rubichi in particolare) che negano sistematicamente l'applicazione delle misure alternative al carcere. Alla protesta l'amministrazione penitenziaria ha reagito con pestaggi e isolamento, facendo intervenire i Gruppi Operativi Mobili (tristemente noti per le torture inflitte nella caserma genovese di Bolzaneto, contro i manifestanti anti - G8, e per i numerosi pestaggi in tante altre carceri). Parecchi prigionieri si trovano in infermeria, ancora una volta il direttore sanitario (Ramponi, responsabile anche del Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Chiara) copre l'operato delle guardie.
Per rompere l'isolamento.
Per esprimere la nostra solidarietà ai detenuti in lotta.
Per esprimere la nostra solidarietà ai detenuti in lotta.
SABATO 20 GIUGNO, DALLE 15.00
Alcuni nemici del carcere
mercoledì 20 maggio 2015
Trento,
13 Maggio: dopo quasi due mesi di vita, l’Assillo occupato viene
sgombrato.
Ascolta qui il racconto della giornata da parte di uno degli occupanti.
Ascolta qui il racconto della giornata da parte di uno degli occupanti.
giovedì 9 ottobre 2014
MILANO - DOMENICA 12 OTTOBRE, DALLE 16 IN POI, CONCERTO BENEFIT NO TAV CON:ATTRITO (Trento), SUD DISORDER (Taranto), COSPIRAZIONE (Corvaccio-Brianza), MY OWN VOICE (Milano), WARPATH (Milano)
VIA GOLA (ANGOLO NAVIGLIO)
In caso di pioggia l'iniziativa si terrà alla Latteria Occupata
(Via Watt n. 6)
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Val Susa
martedì 16 settembre 2014
Il
2 Settembre muore l'ennesimo detenuto nel carcere di Spini di Gardolo
(il terzo in dieci mesi, l'ultimo suicidio si era consumato a fine
Luglio). Il suicidio è avvenuto a seguito del rifiuto, da parte del
magistrato di sorveglianza Arnaldo Rubichi, della possibilità di
scontare gli ultimi mesi di pena in comunità. Stesse sorti di
Riccardo, suicida alla fine di Luglio di quest'anno dopo che Rubichi
aveva respinto la sua richiesta dei domiciliari o della liberazione
anticipata. Sempre il 2 Settembre una detenuta di Spini ha tentato di
togliersi la vita ed è stata salvata in extremis. Venuti a
conoscenza del suicidio e del tentato suicidio, i detenuti iniziano
una battitura, incendiano oggetti e si rifiutano di rientrare nelle
celle. La direzione del carcere non fa fare l'ora d'aria e schiera
l'antisommossa nel cortile, mentre sotto le mura del carcere si
raduna un gruppo di solidali. Mercoledì 3 Settembre alcuni compagni
vanno a volantinare ai parenti durante i colloqui e altri salutano i
detenuti che continuano con le battiture e fanno sapere che hanno
iniziato anche uno sciopero del carrello a cui pare aderisca tutto il
carcere. Secondo l' "l'Adige" in tarda mattinata un gruppo
di anarchici va a fare visita a Rubichi e agli altri magistrati di
sorveglianza. Dopo aver bloccato la strada adiacente, il piano dove
si trovano gli uffici dei magistrati di sorveglianza viene riempito
di scritte tipo "magistrati assassini", "a Spini si
muore", "tutti liberi". In città escono manifesti e
volantini sull'ultimo suicidio e in solidarietà con i detenuti di
Spini e compaiono diverse scritte contro Rubichi, i
magistrati, i secondini. "il Trentino" del 5 Settembre
riporta la notizia che alcuni anarchici avrebbero "denunciato
l'elevato numero di morti in cella" bloccando con catena e
striscione Via Brennero (la statale che porta a Spini di Gardolo).
Nella serata di giovedì un gruppo di solidali va a salutare i
detenuti con urla, petardi e fuochi d'artificio, e domenica
pomeriggio si tiene un presidio sotto le mura del carcere. I detenuti
con cui si riesce a parlare fanno sapere che tutta la sezione ha
ricevuto rapporti per le proteste dei giorni precedenti. La
terza morte in pochi mesi in quello che era sempre stato presentato
come un "carcere modello" scatena un prevedibile putiferio
mediatico, da cui tuttavia si riescono quantomeno a ricavare alcune
notizie interessanti:nel carcere di Spini negli ultimi tre anni si
sono verificati ventidue tentati suicidi (secondo i dati ufficiali),
praticamente tutti i detenuti chiedono il trasferimento verso altre
carceri a causa dell'estrema severità dei magistrati di sorveglianza
nel concedere misure alternative o liberazione anticipata, durante la
notte continuano a non esserci medici, la provincia autonoma non
dispone i fondi per la manutenzione (ad esempio dell'impianto di
depurazione dell'acqua, come già si era venuti a sapere, e degli
ascensori), vi sono rinchiusi detenuti disabili e malati. Nel
riportare la notizia dell'ultimo suicidio "l'Adige" non
perde occasione per chiarire "da che parte sta" concludendo
l'articolo con le lamentele del Sindacato Autonomo di Polizia
Penitenziaria sulle "difficoltà" vissute dai secondini.
domenica 27 luglio 2014
TRENTO,
1 & 2 AGOSTO
DUE
GIORNI IN SOLIDARIETA' CON I DETENUTI
Due
giorni punkhardcore, due giorni in solidarietà con i detenuti, due
giorni in cui chi non vuole
piegare la testa davanti all'arroganza del potere possa incontrarsi e confrontarsi.
Nella speranza che lotta e solidarietà non restino solo parole urlate in un microfono.
piegare la testa davanti all'arroganza del potere possa incontrarsi e confrontarsi.
Nella speranza che lotta e solidarietà non restino solo parole urlate in un microfono.
AFFLUENTE
MINORANZA
DI UNO
NO
CHAPPY? BOURGEOIS!
THE
SMASHROOMS
END
OF A SEASON
COUNCIL
OF RATS
ATTRITO
ECO
OLTRELINEA
SHITAKE
ST1VEN
S1GAL
THEE
LOYAL WANKERS
Il
Sabato, dalle 15:00, si terrà un presidio in solidarietà con i
detenuti del carcere di Spini di Gardolo (TN).
Per tutto il festival i vostri palati potranno deliziarsi di paninazzi in tutte le salse ed è garantita
la cena (tutto vegano). Spazio distribuzioni. Portatevi la tenda. La due giorni si terrà
sopra le colline di Trento. Per le indicazioni scrivi a:slavinapunkhc@gmail.com
Per tutto il festival i vostri palati potranno deliziarsi di paninazzi in tutte le salse ed è garantita
la cena (tutto vegano). Spazio distribuzioni. Portatevi la tenda. La due giorni si terrà
sopra le colline di Trento. Per le indicazioni scrivi a:slavinapunkhc@gmail.com
mercoledì 8 gennaio 2014
SPAZIO ANARCHICO EL TAVAN (TRENTO):SERATA INFORMATIVA SULLA M.A.T. - La M.A.T. (Muy Alta Tension, linea ad altissima tensione) è un'autostrada elettrica che trasporta un carico di 400.000 volt. Si sta costruendo per congiungere tra loro vari stati europei ed il continente europeo con quello africano. Servirà per commercializzare e distribuire eccedenti di energia prodotta da centrali nucleari e fonti di energia (falsamente) alternative. Allo stesso tempo, è la rete di cui il capitalismo ha bisogno per alimentare altri progetti e infrastrutture di morte e distruzione, come per esempio il treno ad alta velocità (T.A.V.). I responsabili son quelli di sempre, le imprese costruttrici sono quelle direttamente implicate in altri progetti di distruzione del territorio (come Vinci in Europa e Endesa in America del Sud). GIOVEDI' 9 GENNAIO - Ore 19:aperitivo. Ore 20:30:Presentazione e discussione - La M.A.T. e l'opposizione al progetto in Catalonia/Il campeggio autogestito a Fellines contro la M.A.T. e il mondo che la necessita/L'esperienza di Mas Castello, casolare occupato a Orriols/Presentazione delle Giornate Internazionali contro le nocività a Girona/Proiezione del documentario “La M.A.T. – a donde nos ileva el progreso" ("Dove ci porta il progresso").
EL TAVAN
(VIA CERVARA 53)
eltavan@autistici.org
martedì 2 luglio 2013
Testo volantinato e attacchinato a Trento e Rovereto, oltre che distribuito ai parenti dei detenuti del carcere di Spini di Gardolo all'entrata e all'uscita dei colloqui
SOLIDARIETÁ CON I DETENUTI DEL CARCERE DI TRENTO - Negli ultimi mesi i detenuti del carcere di Spini di Gardolo (TN) hanno fatto uscire diverse notizie sulle condizioni di vita e i maltrattamenti da parte delle guardie. I loro racconti parlano di:ripetute violenze psicologiche e fisiche dei secondini verso i detenuti (un esempio su tutti: l’umiliazione della “corsetta” che i secondini pretendono dai detenuti che vanno in socialità. Questa cosa capita a molti detenuti. A chi si rifiuta di far la “corsetta”, suscitando le risatine del secondino di turno, si chiude il cancello e si nega la socialità); minacce ai prigionieri più combattivi; trasferimenti punitivi da una sezione all’altra; licenziamento dal lavoro interno (spesso unica, e minima, possibilità di avere qualche soldo) per chi protesta; ripetute perquisizioni nelle celle; provvedimenti disciplinari; minaccia di sottrarre libri e manifesti; ritardi nella distribuzione della posta; un’ora sola alla settimana per andare in biblioteca; impossibilità di acquistare lamette da barba (con conseguente affollamento dal “barbiere”, il che causa scarsa igiene e perdita di molto tempo sottratto all’ora d’aria); perquisizione totale con i piegamenti prima dei colloqui (un detenuto che si è rifiutato di subire quest’umiliazione è stato preso a sberle dalle guardie, in sei contro uno); 30 celle senza tv; detenuti costretti a rimanere in carcere anche se malati di AIDS o epatiti, e il sabato e la domenica non c’è neanche un medico all’interno del carcere. Scioperi della fame, scioperi del carrello (cioè il rifiuto del vitto fornito dall’amministrazione del carcere), documenti collettivi sottoscritti da un centinaio di detenuti sono alcune delle risposte a questa situazione assieme ad altre proteste che una parte dei prigionieri ha effettuato contro le condizioni di vita che vengono loro imposte, contro i maltrattamenti dei secondini (ad esempio il mancato soccorso dei detenuti che stanno male) che dentro a Spini di Gardolo la fanno sempre più da padroni. Lo sanno bene anche i parenti dei detenuti che anche solo durante i colloqui hanno un “assaggio” del trattamento umiliante che i loro cari subiscono dentro le mura carcerarie (ad esempio l’ultima trovata dello “spogliarello” durante la perquisizione per entrare ai colloqui). Se non vogliamo continuare a subire dicendoci “fino a qui tutto più o meno bene”, cominciamo a confrontarci per risolvere alcuni dei problemi più urgenti della vita carceraria, fino ad arrivare ad affrontare la questione che le racchiude tutte, ovvero la libertà per tutti i detenuti.
ANARCHICI E ANARCHICHE
domenica 17 marzo 2013
Questa società ci vorrebbe rassegnati all'ineluttabilità dello sfruttamento e passivi verso le imposizioni del potere, animati solo da passioni tristi e desideri di plastica. Scegliamo invece di darci spazi e tempi di confronto e autorganizzazione, di ricerca e condivisione di idee ed esperienze sovversive. "El Tavan" vuole essere uno strumento per costruire solidarietà dove c'è solitudine, per sostituire la rabbia all'indifferenza. Uno strumento per rafforzare le lotte contro le nocività del dominio e contro la quotidianità che ci viene imposta. Per restituire tempesta a chi ha seminato vento.
SPAZIO ANARCHICO EL TAVAN
(Via Cervara, Trento)
venerdì 8 marzo 2013
Il 27 Agosto 2012, con l’arresto di due anarchici roveretani e numerose perquisizioni, la Procura di Trento presenta l’operazione “Ixodidae” (zecche, in latino), un’inchiesta per "associazione sovversiva con finalità di terrorismo" contro 43 nemiche e nemici dell’autorità. Chi sono oggi le "zecche" che disturbano la "Grande Opera"? In quale misteriosa palude si aggirano? Come bonificare il loro habitat? Basterà arrestare un pugno di sovversivi per impaurire tutti gli altri? Questo si chiedono i difensori del traballante ordine sociale. Quello che ci chiediamo noi, invece, è…Ma tu, lettore sconosciuto, non nutri mai il "turpe desiderio" della rivolta?
Scarica (e diffondi liberamente) il file PDF dell’opuscolo:
http://www.informa-azione.info/files/Opuscolo%20Operazione%20Ixodidae.pdf
http://www.informa-azione.info/files/Opuscolo%20Operazione%20Ixodidae.pdf
Per chi invece desiderasse delle copie cartacee, scrivere a navedeifolli@gmail.com o romperelerighe08@gmail.com
sabato 2 marzo 2013
OPERAZIONE "IXODIDAE":TUTTI ASSOLTI
Il processo agli 8 accusati di associazione sovversiva si è concluso con otto assoluzioni. Dopo tre anni di indagini, migliaia di intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche e gli arresti di Massimo e Daniela, gli inquirenti non sono riusciti a dimostrare un bel nulla. Segue un articolo dalla stampa di regime (Trento today)
Processo operazione Ixodidae: assolti tutti gli anarchici
Tutti assolti per non aver commesso il fatto gli otto anarchici coinvolti nell’operazione Ixodidae (zecca).
I militanti erano stati accusati di associazione sovversiva con finalità di eversione dell’ ordine democratico
Sono stati tutti assolti per non aver commesso il fatto gli anarchici coinvolti nell’operazione Ixodidae (letteralmente “zecca”, termine dispregiativo usato negli ambienti di destra per riferirisi a persone di sinistra). Gli otto militanti erano stati accusati di associazione sovversiva con finalità di eversione dell’ ordine democratico. Ixodidae, un’operazione durata quasi 3 anni (le indagini sono iniziate il 6 ottobre 2009 e hanno avuto termine il 21 agosto 2012) e che ha richiesto un’impiego di risorse notevoli durante le indagini per provare a dimostrare che la compagine roveretana fosse davvero un gruppo organizzato con lo scopo di sovvertire l’ordine democratico. Infatti sono state oltre 10mila le intercettazioni ambientali effettuate e passate al vaglio, 92mila le ore di riprese video analizzate,148.990 i contatti telefonici, 18.000 le comunicazioni telematiche intercettate, 80 gli eventi giudiziari presi in considerazione di cui 28 sono stati considerati nell’ ambito di questo procedimento. Il tutto conclusosi con 8 assoluzioni.
mercoledì 11 luglio 2012
OGGI, DALLE 18, IN PIAZZA S. MARIA A TRENTO, PRESIDIO SOLIDALE CON GLI ACCUSATI DI "DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO" A GENOVA DURANTE IL G8 (10 PERSONE) CHE SARANNO PROCESSATI IL 13 LUGLIO IN CASSAZIONE A ROMA. LO STATO LI VUOLE CONDANNARE A PENE CHE VANNO DAGLI 8 AI 10 ANNI DI CARCERE. FACCIAMOGLI SENTIRE CHE NON SONO SOLI. MICROFONO APERTO, BANCHETTI INFORMATIVI, PROIEZIONI, BAR BENEFIT.
martedì 3 luglio 2012
TRENTO:PANNONE PUNK-HARDCORE 2012
(SABATO 20 - VENERDI' 21 LUGLIO)
Con il peggiorare delle condizioni economiche e sociali, lo Stato mostra con più arroganza la sua vera natura. L'autorità opprime sempre più i deboli e soprattutto chi ogni giorno lotta in difesa degli sfruttati, in difesa dei territori invasi da tonnellate di cemento e da imponenti opere per far correre sempre più veloci gli interessi di una società fondata sul profitto di pochi e lo sfruttamento di molti. Rinchiude, perquisisce e bastona chi fa da carburante per il fuoco della rivolta sociale in atto, ma le sue gabbie, i suoi cani da guardia e i loro manganelli non domeranno la rabbia e non spezzeranno la nostra complicità. Il suono rovente della nostra musica sfonderà le sbarre delle vostre infami galere.
Sabato pomeriggio discussione sul punk-hardcore come supporto alle lotte e strumento di solidarietà per le persone colpite dalla repressione. Durante i due giorni ci saranno colazioni, pranzi e cene vegane. Portati la tenda e riportati via la tua monnezza. Il ricavato sarà benefit detenuti. 13 gruppi in due giorni.
Per ulteriori info:pannonehc@inbox.com
Scarica il pdf con le indicazioni per arrivare a Pannone.
Scarica il pdf con le indicazioni per arrivare a Pannone.
martedì 19 giugno 2012
"OPERAZIONE ARDIRE":COMUNICATI DI SOLIDARIETA' E INDIRIZZI
TRENTO - SOLIDARIETA' IN STRADA
Nel tardo pomeriggio di mercoledì 13 Giugno a Trento una ventina di compagni e compagne sono scesi in strada in solidarietà con gli anarchici arrestati all'alba dello stesso giorno e con gli indagati nella medesima operazione repressiva. Interventi a megafono, slogan, striscione ("Solidarietà con gli anarchici arrestati. Terrorista è lo stato"), blocchi del traffico e brevi cortei in diversi punti della città per affermare alcune "banalità di base":che la repressione e il terrorismo mediatico non piegano la vicinanza e la solidarietà ai nostri compagni arrestati, che se sbirri, politici e media sperano di innescare il gioco infame dei distinguo e delle prese di distanza si sbagliano di grosso, che i prigionieri non sono soli nè isolati, che l'unico terrorista è lo Stato. Un'occasione, inoltre, per rinnovare l'attenzione sulla vicenda di Marco Camenisch (inserirlo in quest'ennesima retata antianarchica è evidentemente la soluzione trovata dallo Stato italiano e da quello svizzero per scongiurarne la scarcerazione, visto l'approssimarsi del suo fine pena) e per ribadire il nostro odio per ogni sbirro, ogni magistrato, ogni galera. Con il cuore vicino agli arrestati e agli indagati. Libertà per tutti.
Solidali di Trento e Rovereto
TESTO DISTRIBUITO DURANTE UN CORTEO SPONTANEO A CATANIA IL 13 GIUGNO
Oltre 40 perquisizioni, 24 avvisi d’indagine e 10 arresti sono il provvisorio bilancio di un operazione repressiva orchestrata dal Pm di Perugia Manuela Comodi ed eseguita il 13 Giugno dal Ros dei carabinieri .I nostri amici, conoscenti e/o compagni sono accusati di associazione sovversiva con finalità di terrorismo. In queste ore giornali, televisioni e radio continuano a bombardarci con notizie sibilline quanto allarmanti che attribuiscono loro la responsabilità di alcuni plichi esplosivi e varie azioni dirette. In questo momento di crisi lo Stato sembra molto preoccupato, ma ad attirare le sue attenzioni non sono il caro vita, la disoccupazione, la diminuizione repentina del potere d’ acquisto, la situazione critica dei servizi sociali, i nuovi poveri e i diseredati. La sua paura crescente è piuttosto che qualcuno possa smascherare il ruolo e le connessioni che lo Stato e il sistema del capitale hanno nella miseria umana che imperversa nella vita attuale. Non ci importa se i dieci arrestati siano o meno colpevoli, quello che ci preme evidenziare è che ad essere rinchiusi, privati della libertà e dei loro più cari affetti sono dieci persone che hanno dedicato fatica e speso ogni energia nella lotta, senza risparmiarsi mai e senza chiedere nulla in cambio. Le loro lotte, quelle contro i lager per immigrati e contro il razzismo, quelle contro il dominio incontrastato delle banche nella gestione dell’economia, quelle contro le arroganti multinazionali e il loro nocivo sistema di produzione, quelle contro lo Stato e le altre autorità nella gestione delle nostre vite, sono anche le nostre lotte. La nostra solidarietà va non solo agli arrestati e agli indagati ma anche a tutti i parenti, gli amici e i coinquilini che le forze dell’ordine non hanno esitato a scomodare vessando, perquisendo e molestando con lo scopo di spaventare ed isolare, in pieno stile mafioso. Non saranno le solite montature giudiziarie a spegnere il bracere del conflitto sociale, la detenzione non arresterà la lotta per un mondo libero dalle gerarchie e dallo sfruttamento.
PER INVIARE LETTERE E TELEGRAMMI AGLI ARRESTATI
Stefano Gabriele Fosco, Elisa Di Bernardo - Via Don Bosco, 47, 56127 Pisa
Alessandro Settepani, Paola Francesca Iozzi - CC Capanne, Via Pievaiola 252, 06132 Perugia
Sergio Maria Stefani - CC Regina Coeli, Via Della Lungara, 29, 00165 Roma
Katia Di Stefano - CC Rebibbia Femminile, Via Bartolo Longo, 00156 Roma
Giuseppe Lo Turco - CC Marassi, Piazzale Marassi, 2, 16139 Genova
Giulia Marziale - CC Teramo, Contrada Castrogno, 64100 Teramo
Alessandro Settepani, Paola Francesca Iozzi - CC Capanne, Via Pievaiola 252, 06132 Perugia
Sergio Maria Stefani - CC Regina Coeli, Via Della Lungara, 29, 00165 Roma
Katia Di Stefano - CC Rebibbia Femminile, Via Bartolo Longo, 00156 Roma
Giuseppe Lo Turco - CC Marassi, Piazzale Marassi, 2, 16139 Genova
Giulia Marziale - CC Teramo, Contrada Castrogno, 64100 Teramo
Da segnalare anche la perquisizione nelle case di tre compagni a Napoli ed una a Spigno Saturnia. I Ros hanno sequestrato computers, hardisk, penne usb, cellulari, opuscoli, mensili, volantini e lettere di corrispondenza con i prigionieri. Perquisiti un compagno e una compagna in provincia di Lecce; sequestrati lettere e un computer. Anche a Roma perquisita l’abitazione di una compagna; sequestrato diverso materiale informatico e cartaceo.
Foto:il Trivio dei Tumultuosi (Firenze) dopo il passaggio del Reparto Operazioni Sporche il 13 Giugno.
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