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mercoledì 10 febbraio 2016



LECCE - BRINDISI: TRE GIORNI CONTRO LE FRONTIERE

GIOVEDI' 18 FEBBRAIO (DALLE 18), ALLA VILLA MATTA OCCUPATA (LECCE) - Militarizzazione del territorio e controllo sociale. A partire dai fatti di Parigi, una riflessione sull’uso statale dell’emergenza e della paura per giustificare le guerre sul fronte esterno e la guerra ai “nemici interni”. E dei possibili modi di opporsi, anche sull’esempio di alcune lotte concrete. A seguire aperitivo. VENERDI' 19 (DALLE 18), ALLA VILLA MATTA OCCUPATA - Reclusi se considerati clandestini, gestiti e controllati dallo Stato se riconosciuti profughi, comunque sfruttati nei campi o nei cantieri. Riflessioni sui modi e sui luoghi della differenziazione, dell’esclusione e dello sfruttamento. A seguire, aperitivo. SABATO 22 (DALLE 15), C.I.E. DI BRINDISI-RESTINCO - Presidio in solidarietà ai reclusi, per la libertà di tutti e tutte. All’isolamento strutturale del C.I.E., ubicato lontano dal centro abitato, Questura e Giudici vorrebbero imporre l’allontanamento dei solidali a suon di fermi, fogli di via, arresti e obblighi di dimora. Se l’isolamento è funzionale alla gestione pacificata di ogni struttura di segregazione, infrangerlo è un passo fra i tanti per inceppare la macchina dell’esclusione. Dalle 22.00, alla Villa Matta Occupata, concerto con i Cospirazione (Milano). (CHI SI FERMA A DORMIRE, PORTI IL SACCO A PELO)

martedì 25 febbraio 2014

NANTES (FRANCIA):SCONTRI ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL NUOVO AEROPORTO DI NOTRE-DAME-DES-LANES
22 Febbraio:più di 30 mila persone hanno invaso la città di Nantes per ribadire la propria contrarietà al progetto dell'aeroporto di Notre-Dames-des-Landes, dopo che nel mese di Dicembre il prefetto ha dato l'autorizzazione per lo sgombero dei presidi e l'avvio dei lavori di cantiere. L'appuntamento è stato lanciato per le 13, ma già dalle 10 la piazza ha iniziato a riempirsi:520 trattori sono arrivati da tutte le parti della Francia per portare la propria solidarietà ai contadini che si vedranno i propri terreni espropriati, 63 bus da tutte le regioni e persino battelli che hanno raggiunto la città sulle acque del fiume Erdre. La prefettura ha completamente blindato la città, cambiando all'ultimo anche il percorso concordato pochi giorni prima. Durante il percorso è stata "sanzionata" la sede dell'azienda Vinci (appaltatrice e gestrice del cantiere del nuovo aeroporto), il Tribunale amministrativo di Nantes e la sede di SNCF. Non sono mancate nemmeno le iniziative in sopporto alle manifestazioni NO TAV che si sono tenute in più di 40 città italiane. È stato appeso uno striscione contro la criminalizzazione del movimento NO TAV e per chiedere l'immediato rilascio di Chiara, Niccolò, Claudio, Mattia e per tutti gli attivisti/e colpiti/e da operazioni giudiziarie. In seguito, il corteo ha tentato di avvicinarsi alla zona rossa decretata all'ultimo minuto per forzare le transenne messe a protezione. Come risposta la gendarmerie e le unità dei CRS hanno attivato gli idranti e hanno iniziato a sparare lacrimogeni, granate stordenti e flashball; i manifestanti hanno replicato lanciando pietre e petardi. Gli scontri sono durati più di 2 ore in diverse parti della città, dove sono sorte barricate per proteggersi dalla polizia. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui due in modo grave, e almeno 4 sono state arrestate.

domenica 26 gennaio 2014

FRANCIA:APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 22 FEBBRAIO A NANTES

Lo Stato e i pro-aeroporto minacciano di tornare all’attacco. Nei prossimi mesi vorrebbero iniziare i lavori del cantiere dell’aeroporto ed iniziare la distruzione delle specie protette. Potrebbe arrivare una nuova ondata di sgomberi. Non li lasceremo fare! I lavori non inizieranno! Qui il movimento è ancor più vivo e attivo che nell’autunno 2012, i legami sono più forti, i campi più coltivati e gli abitanti più numerosi...Inoltre, più di 200 comitati locali si sono creati, in solidarietà con la lotta e per moltiplicarla ovunque. Chiamiamo tutte le forze anti-aeroporto a unirsi alla manifestazione del 22 Febbraio a Nantes per mostrare che è fuori discussione che tocchino le nostre campagne!

http://zad.nadir.org

"Per i pianificatori la ZAD é la Zone d’Aménagement Différé (Zona di Pianificazione Differita); per noi é la Zona Da Difendere:un pezzo di campagna a qualche chilometro da Nantes (Bretagna) che dovrebbe, per coloro che prendono le decisioni, lasciare il posto ad un aeroporto internazionale. Il loro progetto consiste nel costruire una piattaforma economica "Grand’Ovest" d’importanza internazionale tra Nantes e Saint-Nazaire, che formerebbero una sola e grande metropoli. La realizzazione di questa grande metropoli richiede un controllo del cielo, del mare e della terra attraverso la sostituzione dell’attuale aeroporto di Nantes con un nuovo aeroporto a Notre-Dame-des-Landes, ma anche grazie all’ingrandimento del porto di Saint-Nazaire, la costruzione di nuove strade e autostrade...I desideri che ci hanno spinto a venire a vivere sul territorio previsto per l’aeroporto sono molteplici:abitare su un territorio in lotta, che permetta di essere vicini⋅e delle persone che si oppongono da 40 anni a questo progetto e poter agire durante i lavori; approfittare degli spazi lasciati all’abbandono per imparare a vivere assieme, a coltivare la terra, ad essere più autonomi di fronte al sistema capitalista"

sabato 9 febbraio 2013

Serata sulla ZAD, la Zona da Difendere contro la costruzione dell'aeroporto di Notre Dame des Landes in Francia. Aperitivo benefit, proiezione, mostra e dibattito

Una lotta che negli ultimi tempi ha conosciuto forti accelerazioni nella determinazione a resistere, nelle diverse pratiche che vi si intrecciano, nella forza ed estensione del movimento in Francia come altrove. Una lotta che ci piacerebbe raccontarvi a partire dai mezzi di cui si è dotata negli anni, dai legami tra contadini e solidali, dalla resistenza agli sgomberi e all'occupazione militare.

LUNEDI' 11 FEBBRAIO, ORE 20.00
ASILO OCCUPATO (VIA ALESSANDRIA 12, TORINO)

giovedì 1 novembre 2012

FUGA RADIOATTIVA NELLA CENTRALE DI FLAMANVILLE (FRANCIA)

25 Ottobre:Fughe radioattive in Francia, ancora una volta.  Dopo l'incidente di Marcoulle, quello della centrale di Fessenheim e l'incendio della centrale di Tricastin, anche a Flamanville, sede tra l'altro del cantiere per la costruzione del reattore di terza generazione dell'EPR, per quasi 6 ore, dalle 23.15 di ieri sera alle 05.00 di questa mattina,  c'è stata una fuga radioattiva all'interno del reattore 1 della sua centrale, causata da un incidente di manutenzione. Lo ha annunciato oggi l' "Autorité de sûreté nucléaire" (ASN), che  ha provvisoriamente classificato questo avvenimento al livello 1 sulla scala Ines, che va da 1 (anomalia) a 7 (incidente grave). "La ASN è stata informata questa mattina da parte di EDF di una perdita che si è verificato su una linea ausiliaria del circuito primario del reattore n°1 di Flamanville Mercoledì alle 23:15. La perdita è stata arrestata alle 5:00 di Giovedi", si legge in un comunicato ufficiale della ASN. Al momento dell'incidente il reattore era chiuso per manutenzione, con i lavori iniziati dalla fine di Luglio, ed era nella fase finale del riavvio. Ma la perdita ha obbligato gli operatori a seguire le linee guida e iniziare l'arresto a freddo, diminuendo rapidamente la pressione e la temperatura dell'acqua. La ASN subito rassicura su eventuali rischi:il personale EDF presente durante le operazioni è stato subito evacuato, mentre nessun locale della struttura  è stato contaminato. "Questo evento non ha avuto alcun impatto sul personale e sull'ambiente. Il piano di emergenza interno non è stato attivato", 

mercoledì 17 ottobre 2012


Francia:resistenza allo sgombero della ZAD


Negli ultimi giorni sono partite le operazioni di sgombero della ZAD (acronimo in italiano di "Zona da difendere"), una rete di case e terreni occupati come pratica di resistenza alla costruzione di un mega aeroporto a Notre-Dame-des-Landes, nei pressi di Nantes. Da un paio di anni, gli abitanti del luogo e molti altri nemici di questo modello di predazione e devastazione capitalista, stanno lottando per contrastare i piani di sviluppo e l'azienda costruttrice che li porta avanti:Vinci. Multinazionale francese dell'edilizia infrastrutturale, impegnata anche nella realizzazione dell'autostrada che intende mutilare la foresta di Khimki, in Russia. Attualmente, per scardinare la lotta ed espropriare i terreni, le truppe antisommossa stanno avanzando verso alcune aree occupate dai resistenti, che hanno organizzato barricate sulle principali arterie di accesso alla ZAD. Sito (in francese):zad.nadir.org

lunedì 10 settembre 2012


INCIDENTE NELLA CENTRALE NUCLEARE DI FESSENHEIM (FRANCIA)

Subito i portavoce di EDF hanno minimizzato l'evento e rassicurato sulla natura chimica e non radioattiva dell'incidente, tacendo sul fatto che da Nimes a Tricastin, ogni anno, nonostante gli sforzi dei padroni del nucleare per ridimensionare, disinformare e censurare, continuano a verificarsi episodi che coinvolgono operai e ambiente circostante.
 
Strasburgo, 5 Set - Un incidente è avvenuto presso la centrale nucleare EDF di Fessenheim, la più vecchia della Francia, situata nella parte orientale del paese. Lo riferiscono i vigili del fuoco, aggiungendo che due persone hanno riportato lesioni di lieve entità. ''Non c'è un incendio'', ha precisato poi la prefettura sulla base delle informazioni disponibili. ''C'è stato un rilascio di vapore di perossido di idrogeno prodotto dopo l'iniezione in una vasca di perossido di idrogeno che ha reagito con l'acqua'', ha detto un portavoce della società. Il portavoce ha poi precisato che le due persone ferite hanno riportato ustioni alle mani perchè i guanti che indossavano hanno preso fuoco. L'uomo ha comunque aggiunto che ''non si tratta di un incendio, è un piccolo problema'' che si è verificato ''negli edifici ausiliari della zona nucleare, ma non nell'edificio del reattore''. I vigili del fuoco di Haut-Rhin sono intervenuti sul posto con cinquanta uomini sul posto. Quello di Fessenheim, è considerato il decano degli impianti nucleari attualmente operanti in Francia ed è in funzione dal 1977. L'impianto, gestito da EDF ha due reattori nucleari con una capacità di 900 megawatt ciascuno. Il presidente francese Francois Hollande si è impegnato a chiudere il sito entro il 2017.
(Fonte di regime:ASCA)