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lunedì 2 febbraio 2015
lunedì 17 marzo 2014
15 MARZO - Ricoperta di scritte e completamente circondata da celerini, carabinieri, investigatori in borghese e vigili urbani:così si presentava la sede regionale della Croce Rossa piemontese durante le due ore di presidio in solidarietà con la lotta dei prigionieri di Corso Brunelleschi. Cinquanta nemici delle espulsioni, tanti striscioni, battiture, discorsi al microfono e una serie di registrazioni di testimonianze da dentro che hanno illustrato cosa ci stiano a fare veramente i crocerossini dentro ai Centri. A metà presidio telefonano da Corso Brunelleschi per annunciare che dopo i roghi dell’altra domenica due altre stanze dell’isolamento sono appena andate a fuoco. Alle otto di sera un gruppo di solidali si ritrova fuori dal C.I.E. di Corso Brunelleschi per salutare l’ultimo incendio. Nel frattempo, da dentro i reclusi raccontano che la polizia ha prelevato un ragazzo dall’isolamento per portarlo non si sa dove. 16 MARZO - Nel primo pomeriggio i reclusi dell’area rossa danno alle fiamme l’ultima camera che era rimasta agibile. E mentre non si hanno ancora notizie del ragazzo portato via dalla polizia, i reclusi dell’isolamento cominciano a inveire contro i crocerossini e a spaccare suppellettili, perché da troppo tempo non vengono fatti uscire all’aria aperta. In serata, invece, è l’ultima camera agibile dell’area viola ad andare in fumo. Alle undici di sera, le prospettive per la notte sembra che siano queste:i prigionieri dell’area rossa dormiranno su dei materassi in cortile, quelli della viola invece nella camera, pur danneggiata, della mensa ma senza materassi. 17 MARZO - Nel C.I.E. di Torino restano agibili soltanto le cinque camerate dell’area femminile, una camerata dell’area blu e qualche cella di isolamento.
mercoledì 12 marzo 2014
mercoledì 26 febbraio 2014
CROCE ROSSA:VOLONTARI DELLO STERMINIO
Conosciamo
l'adagio "sparare sulla Croce Rossa":significa prendersela
con le persone più buone e indifese di questo mondo, ma...E' proprio
cosi'? La
Croce Rossa (1864) non
è affatto un organizzazione umanitaria, bensi' un'istituzione
paramilitare (formalmente indipendente) che affianca lo
Stato in tutte le guerre. Senza mai denunciarne le cause e le
ragioni, infatti, la C.R. si occupa di lenire le immani
sofferenze che le operazioni militari provocano. Si
tratta semplicemente dell'altra faccia del militarismo, senza la
quale cadrebbero molte delle menzogne raccontate ai popoli per
giustificare i bombardamenti e i massacri. Dovunque ci sia una
guerra, quindi, la C.R. è presente per aiutare gli
eserciti invasori:da una parte fornisce assistenza medica ai
militari feriti, e dall’altra scoraggia la ribellione delle
popolazioni civili contro le truppe di occupazione
gestendo (sotto
il controllo dell'esercito e della polizia) il
problema dei sopravvissuti, degli sfollati e dei profughi. Inoltre,
qui in Italia la C.R. è fra le organizzazioni che gestiscono
i Centri
di identificazione ed espulsione (C.I.E.), veri
e propri lager dove vengono rinchiusi gli immigrati che non
hanno i documenti in regola. In attesa di essere espulsi, questi
internati sono sottoposti a continui pestaggi e torture da
parte della polizia, e le loro rivolte vengono sempre
represse brutalmente (per prevenirle, nei pasti vengono
spesso aggiunti psicofarmaci e calmanti). Se quindi esistono dei
volontari della C.R. che, seppur nella loro generale
confusione e manipolabilità sono di fondo anche solo un pò animati
da intenzioni buone, questi dovrebbero
aprire gli occhi dinanzi ai reali scopi e le reali
funzionalità della
struttura di cui sono parte.
sabato 16 giugno 2012
"Il 12 Giugno si è tenuta a Monza la terza udienza del processo a carico degli e delle antirazzisti/e fermati il 16 Maggio 2009, accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Alla prima udienza abbiamo indetto un presidio in piazza con volantinaggi ed interventi, alla seconda udienza, dove sono stati sentiti i testi della difesa, un sostenuto spiegamento di antisommossa ci aspettavano per le vie di Monza nei pressi del tribunale, ma son rimasti completamente spiazzati, in quanto noi non abbiamo partecipato, mentre questa volta abbiamo deciso di rispondere attacchinando tutta Monza per riaffermare la nostra aperta ostilità verso chi è complice di guerre e galere!"
CLICCA QUI PER VEDERE IL MANIFESTINO IN FORMATO PIU' GRANDE:http://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/poster-copia.jpg
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