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domenica 29 giugno 2014

Nella serata di Venerdi' 27 sedici reclusi del C.I.E. di Trapani, approfittando dell’apertura del cancello durante le operazioni di consegna del vitto, sono scappati dal loro settore. Dopo un inseguimento con qualche spintone dato a operanti della Croce rossa e a poliziotti, in cinque sono riusciti a raggiungere le recinzioni e a scavalcarle. Poco dopo, uno degli evasi che si era nascosto nell’area limitrofa al C.I.E., è stato individuato e fermato dalla polizia. Lui e altri tre suoi compagni di fuga (fermati all’interno del centro) sono stati trattenuti tutta la notte in Questura e processati ieri per direttissima, per lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento (pare di alcune porte della struttura). Il processo è stato rinviato.

venerdì 28 marzo 2014



"TRAPANI" NON CHIUDE - Pare che ci sia lo zampino di Filippo Bubbico in persona (Vice ministro degli Interni) nella mancata chiusura del C.I.E. di Trapani Milo. A metà Gennaio il Prefetto della città siciliana aveva annunciato che imponenti lavori di ristrutturazione avrebbero costretto il Centro a chiudere i battenti per un bel po’ di mesi, ma da allora nulla è successo, e solo ora si capisce il perché:secondo alcune fonti di informazione locali il Ministero all’ultimo minuto avrebbe convinto il Prefetto a tenere aperta la struttura "a funzionamento ridotto" durante i lavori, poiché i posti complessivi disponibili in questo momento in tutta Italia per i "senza-documenti" sono talmente pochi che bisogna fare tesoro anche di qualche decina di letti...Nel frattempo, visto che le gare di appalto per la gestione del Centro continuano ad andare deserte, la Prefettura sembra che abbia deciso di dare un mandato diretto (senza gara, dunque, ed evidentemente con altri costi) alla Croce Rossa, e il 22 e il 23 Marzo ci sono stati un presidio e la fuga di tre prigionieri.

sabato 1 marzo 2014

CONDANNE A MODENA - Il 24 Febbraio il tribunale di Modena (per mano del giudice Manuela Cortelloni) ha condannato tre imputati accusati di aver danneggiato il C.I.E. della città emiliana al termine di un presidio di solidarietà con i reclusi del 16 Giugno scorso. Le pene vanno dagli 8 mesi a 1 anno senza condizionale. Nel frattempo, il C.I.E. di Modena ha chiuso i battenti (grazie ai danneggiamenti provocati dai reclusi). TENTATE EVASIONI DAI C.I.E. DI TRAPANI E ROMA - Quattro giorni dopo l’evasione della settimana precedente, nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 Febbraio una trentina di reclusi hanno tentato nuovamente la fuga dal C.I.E. di Trapani, ma la polizia, presente in forze, è riuscita a bloccarli tutti. A Roma, in otto hanno provato a scappare nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 Febbraio, a una settimana di distanza da un precedente tentativo finito male. Sfruttando un vecchio buco nel muro, ricordo di una fuga passata, i fuggiaschi sono riusciti a raggiungere il perimetro del Centro, dove però l’allarme è scattato facendo accorrere la polizia. Gli otto sono stati rimessi in sezione con gli altri reclusi dopo aver passato tre giorni in isolamento. Nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 Febbraio, un nuovo tentativo di fuga dal C.I.E. di Trapani:in 7 scavalcano le recinzioni, 2 vengono catturati, cinque riescono a scappare.

sabato 18 gennaio 2014

C.I.E.:CHIUDE ANCHE TRAPANI MILO? 16 GENNAIO - "Bisogna predisporre che attraverso dei lavori, programmati a Febbraio, la struttura vada chiusa per la sua messa in sicurezza":queste le parole con cui Leopoldo Falco, Prefetto di Trapani, annuncia la prossima chiusura del C.I.E. di Trapani Milo. A darne notizia è un sito di informazione locale, che rende note le parole del Prefetto con qualche giorno di ritardo. Le dichiarazioni risalgono infatti allo scorso fine settimana, e sono state rilasciate a margine di un seminario sull’immigrazione organizzato dal Comitato Regionale siciliano della Croce Rossa. Sua Eccellenza il Prefetto ha omaggiato della sua presenza una pletora di crocerossini, preti, sindaci, dottori e giuristi, tutti seduti intorno ad un tavolo a discutere amabilmente su come gestire "il problema dei senza-documenti". Tornando alla ventilata chiusura per ristrutturazione, non c’è ancora nessuna data ufficiale per questo inizio dei lavori, ma è chiaro che dureranno parecchi mesi, dal momento che si tratta di lavori imponenti per i quali sono stati già stanziati oltre 600mila euro. Per ora non ci sono grandi dettagli, si parla genericamente di innalzamento di mura e recinzioni e spostamento delle centraline elettriche, attualmente a portata di mano dei reclusi, che più volte le hanno sabotate per creare un po’ di casino e facilitare le evasioni. Questi lavori serviranno quindi a migliorare la sicurezza nel Centro, a evitare nuove rivolte e fughe, per fare in modo che il Centro di Trapani Milo "non sia più teatro di guerriglie quotidiane con scontri corpo a corpo", come ha detto lo stesso Prefetto. Parole sicuramente chiare, che dovrebbero far venire almeno qualche dubbio ai tanti che in questi giorni hanno guardato di buon occhio la decisione di un Giudice di Bari di imporre alla locale prefettura "urgenti lavori di restauro per garantire condizioni minime di rispetto dei diritti umani" nel Centro di Bari Palese:degli avvocati chiedevano infatti ad un magistrato di chiudere il Centro perché lesivo dei diritti umani. Ora il magistrato, in virtù della sua propria idea di diritti umani, ha dato loro ragione dando l’ordine perentorio di…allargare i cessi, aumentare le sale comuni e mettere le tendine alle finestre. E visto che i Prefetti qualche idea singolare intorno ai diritti umani ce l’hanno pure loro, quando si tratterà di metter mano alla ristrutturazione del Centro siamo sicuri che non faranno mancare mura più alte, sbarre più fitte, telecamere, idranti e celle di isolamento. Da segnalare, infine, tornando al Centro di Trapani Milo, la rinuncia del Consorzio di Cooperative Glicine a gestire il Centro. Avevano vinto la gara d’appalto al ribasso poco più di un mese fa, e oggi invece rinunciano misteriosamente. Fino alla prossima chiusura per lavori di ristrutturazione, e in attesa dell’ennesimo bando di gestione, a gestire il Centro ci penserà ancora la Cooperativa Oasi.

giovedì 23 maggio 2013

PESTAGGIO AL C.I.E. DI TRAPANI

Venerdì 17 Maggio, nel C.I.E. di Trapani Milo, un recluso viene brutalmente picchiato dai poliziotti di guardia. Il medico, dopo aver visitato il pestato, assicura che "non è nulla di grave". L’avvocato d’ufficio, “consigliato” direttamente dai poliziotti, non si capisce bene che cosa farà. Il direttore del centro (che si è fatto le ossa al C.I.E. di Modena), dopo aver assistito al pestaggio, invita i prigionieri ad “avere pazienza”. Ma i reclusi di pazienza non ne hanno davvero più:fotografano il ferito, vogliono che si sappia in giro quel che succede a Trapani, e per protesta iniziano uno sciopero della fame, ben consapevoli che contro la prepotenza della polizia non rimane altro che “andare sotto e far casino”. Aggiornamento  del 20 Maggio:lo sciopero della fame è stato interrotto. Domenica i reclusi hanno protestato rumorosamente salendo sui tetti del Centro.

ASCOLTA LA TESTIMONIANZA QUI:
http://www.autistici.org/macerie/wp-content/uploads/cie_trapani_pestaggio_18052013.mp3