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martedì 11 marzo 2014

SABATO 22 MARZO
INIZIATIVA AL
Ore 20:cena vegan e proiezione/diffusione di materiale
antipsichiatrico. Ore 21:30:concerto con Jilted (Alessandria),
Affranti (Savona), Smashrooms (Brescia). Entrata libera.
Consumazione intelligente per sostenere un posto
autogestito in Val Camonica.
KAG
Via Neziole n. 4, Pisogne
(Brescia)

sabato 11 gennaio 2014

VENERDI' 17 GENNAIO, DALLE 22:00, CONCERTO BENEFIT CON:
HUMUS (Marche), RAUCHERS (Brescia), SUPPURATED (Milano), MORDAX (Milano).
IL RICAVATO DELL'INIZIATIVA ANDRA' A LOLLO E TOFFO,
AI DOMICILIARI PER DUE DISTINTI EPISODI LEGATI ALL'EX-CUEM.

FOA BOCCACCIO 003
(VIA ROSMINI 11, MONZA)

giovedì 4 ottobre 2012




DOMENICA 7 OTTOBRE, dalle 18.00, APERI-CENA VEGAN BENEFIT a sostegno della Campagna CONTRO IL MEGA MACELLO

Nel corso della serata:illustrazione della Campagna, facendo il punto sulla situazione attuale. Proiezione di una nuova investigazione sulla realtà degli allevamenti di suini della Lombardia. Chiacchierata informale sull'antispecismo, tra teoria e pratica. Oltre al buffet vegan sarà disponibile un banchetto con materiale informativo e le nuove magliette per sostenere la Campagna del Coordinamento Contro il Mega Macello.

Libreria 47 presso il C.S. Magazzino 47
(Via Industriale 10, Brescia)


No al macello, né a Manerbio, né altrove.
No allo sfruttamento in tutte le sue forme.
No ad ogni forma di prevaricazione e dominio.

CONTRO LO SPECISMO.
PER LA LIBERAZIONE ANIMALE!

Maggiori informazioni:
www.controilmegamacello.net
contromegamacello@live.it
www.magazzino47.org

martedì 2 ottobre 2012

MANERBIO (BRESCIA):LIBERAZIONE DI TRE MAIALI

Video realizzato all'interno di alcuni allevamenti presenti in Lombardia, con un finale a sorpresa:la liberazione di tre piccoli maiali. Ciò che testimoniano le immagini sono scene di vita quotidiana, di detenzione e di allevamento di animali da reddito. E' la normalità, non si tratta di casi limite. Esseri viventi considerati mera merce, oggetti, la cui carne alimenterà un'industria che lucra sullo sfruttamento animale. Gli allevamenti sono dei luoghi di tortura e di sofferenza, dei veri lager, dei moderni campi di concentramento in cui la vita è calpestata dalla cupidigia di un sistema, che dall'allevatore al consumatore, azzera l'esistenza di animali senzienti, riducendoli a risorsa produttiva e merce di consumo. Il primo passo per salvare delle vite è eliminare qualsiasi prodotto di origine animale dalle proprie abitudini, diventando vegan. Un ulteriore modo per ridare la libertà a questi schiavi è l'azione diretta. Vedere le immagini della liberazione ci riempie il cuore di gioia, perché questi tre individui non saranno condannati a morte, non verranno deportati negli impianti di macellazione e non diventeranno cibo. Saranno maiali liberi, liberi di fare i bagni di fango nelle ore più calde della giornata, di coricarsi e riposare sopra un letto di paglia, di sviluppare il proprio carattere e seguire il proprio istinto. Questo video è dedicato alle/ai 'Barchem4', attivist* olandesi vittime della repressione. In questi mesi stanno affrontando un duro processo perché accusat* di avere liberato 5.000 visoni da un allevamento nei pressi della città di Barchem. Inoltre lo dedichiamo a tutt* coloro che supportano l'azione diretta e la lotta per la liberazione animale. Contro ogni tipo di sfruttamento, di dominio e di discriminazione. Contro lo specismo. Scegli da che parte stare.


Coordinamento Contro il Mega Macello

lunedì 10 settembre 2012

Sabato 22 Settembre protesta contro l’allevamento di visoni di Montirone (Brescia). Ritrovo in Piazza Matteotti dalle 15

A Montirone, paese di 4000 abitanti a pochi chilometri da Brescia, poco meno di due anni fa si è insediato un allevamento di visoni che imprigiona 3000 individui, di cui 800 femmine destinate a continui stupri e continui parti. Quel che prima era un lager di polli ora lo è per questi piccoli animali che dovrebbero, e vorrebbero, invece vivere in solitudine, in ampi spazi, che vorrebbero nuotare e correre, così come facevano i loro antenati prima di venir costretti ad una eterna prigionia e così come fanno i pochi visoni liberi, siano essi figli di quei pochissimi scampati allo sterminio perpetrato negli ultimi due secoli, siano invece figli degli individui liberati (in primis dagli stessi allevatori quando costretti al fallimento e alla chiusura). L'allevamento sembra essere spuntato all'improvviso in mezzo alle case, portando con sé fetore, liquami, ma soprattutto i lamenti strazianti degli animali in gabbia, come ha dichiarato un'abitante a un giornale locale. Davanti alle lamentele della popolazione il sindaco si è accorto della presenza dell'allevamento e ha successivamente emesso un'ordinanza per la sua chiusura, posticipata dal TAR a fine Novembre, per non interrompere il ciclo vitale degli animali in gravidanza. Parrebbe dunque che la questione sia già risolta, che il lieto fine sia già pronto. Noi riteniamo comunque fondamentale far sentire in maniera incisiva la nostra presenza, far capire non solo alla famiglia Bellina – De Poli che, indipendentemente dalle decisioni delle autorità, non lasceremo che continuino indisturbati la loro attività di sfruttamento, siano i loro schiavi visoni o polli o altro, ma anche per dare un segnale chiaro e forte a tutti quegli allevatori e agricoltori in Italia che, attratti dal canto da sirena dell'AIAV (Associazione Italiana Allevatori Visoni) che da mesi sta proclamando a gran voce come l'allevamento di visoni sia la soluzione per tutti i mali, per sopravvivere alla crisi economica, stiano pensando di iniziare a guadagnare sulla pelle degli animali da pelliccia. Gli allevamenti in Italia negli ultimi quindici anni sono passati da 150 a poco più di una decina. Un ruolo importante ha avuto nel declino di questo orrore la mobilitazione continua e la continua campagna di pressione, informazione, sensibilizzazione. Non abbassiamo la guardia ora! Questi individui sono destinati a una vita in gabbia e una morte atroce, storditi e gasati o con le ossa del collo spezzate. Lo scopo di tanta sofferenza è unicamente il profitto. Gli allevamenti di visoni, così come tutti i luoghi di detenzione e di sterminio di animali, siano essi considerati da pelliccia, da reddito o da laboratorio, devono chiudere. Per questo Sabato 22 Settembre saremo presenti a Montirone, e vi invitiamo a partecipare e protestare, per essere la voce di quegli individui e portare avanti un messaggio etico e di lotta per la liberazione di tutti gli animali. Ci troveremo alle ore 15.00 in Piazza Matteotti, davanti al Municipio di Montirone. La protesta si sposterà poi vicino all’allevamento. Per la liberazione animale!

Antispecisti Libertari Bs – antispecistilibertari.blogspot.com
essereAnimali – www.essereanimali.org
Nemesi Animale –
www.nemesianimale.net

venerdì 20 luglio 2012

GERMOGLIO REZZATO (BRESCIA), 27-28-29 LUGLIO:FESTA ANTINOCIVITA' 2012
Contro lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali, contro i predoni multinazionali che ingoiano suolo verde con la cementificazione, contro chi vuol fare profitto con rifiuti e discariche che contaminano irreversibilmente il nostro territorio e provocano malattie di ogni genere. Per ridare valore alla terra, al lavoro e alla cooperazione tra le persone, per boicottare la società del consumismo, per bloccare tutte le nocività. Ogni sera banchetti informativi, proiezioni, aperitivo-bar, cucina a base di autoproduzioni, bancarelle ed esposizioni artistiche, possibilità di campeggio gratuito. INFORMARSI, CREARE CONSAPEVOLEZZA E CRITICITA'.

martedì 8 maggio 2012

SABATO 12 MAGGIO:CORTEO ANTISPECISTA PER LE VITTIME DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE (dagli allevamenti ai macelli:un'industria assassina)

Vogliamo lanciare un appello, un grido per dar voce a chi voce non ha, a chi non ha modo di ribellarsi perché prigioniero. Per tutte quelle vite che nascono nella schiavitù, nella prigionia degli allevamenti, solo perché appartengono ad una specie diversa dalla nostra e che l’essere umano etichetta come "da reddito", da "carne", per essere successivamente trasformati in merce di consumo. Per tutti quegli individui appartenenti a qualsiasi specie che vivono prigionieri e vengono uccisi in nome di un’industria alimentare insanguinata. Dalle gabbie e dai recinti degli allevamenti, dove nascono e crescono, fino alla fine terribile che li attende nei macelli, dove vengono uccisi, fatti a pezzi e confezionati come avviene con un prodotto qualsiasi. Ma non si tratta di prodotti, non si tratta di cibo. Si tratta di vite, di individui, di esseri viventi unici e senzienti, che con noi umani condividono più di quanto spesso si voglia credere. Vogliamo puntare i riflettori su quello che comporta lo sfruttamento animale nell'industria alimentare. Da antispecisti ci opponiamo alla prevaricazione e allo sfruttamento dell'essere umano sugli animali non umani, così come sui suoi simili. Per questo viviamo e promuoviamo uno stile di vita vegan, che non supporta cioè in alcun modo forme di sfruttamento animale e che riduce notevolmente l'impronta ecologica dell'essere umano sull'ambiente.Il paese di Manerbio, in provincia di Brescia, dovrebbe ospitare secondo un progetto depositato presso il Comune, un mega-macello che mieterebbe 12.000 vittime al giorno. Sarebbe l'impianto di macellazione di suini più grande d'Europa. Scegliamo Manerbio come luogo simbolo per denunciare quella che è la realtà dell'industria alimentare, perché nessuno venga più rinchiuso dietro le sbarre di un allevamento e perché non sorga più nessun macello, né a Manerbio, né altrove. Non vogliamo gabbie più grandi, non vogliamo gabbie più larghe e spaziose, vogliamo vedere le gabbie vuote, vogliamo vedere ridotti in macerie tutti quei luoghi di tortura che sono attorno a noi e che lucrano sulla vita dei non umani. Affinché venga denunciato questo sistema che si basa unicamente sullo sfruttamento, sulla tortura, sulla prigionia di esseri viventi, un sistema questo che rappresenta bene la società specista in cui oggi viviamo.