venerdì 18 luglio 2014

Il 15 Luglio, alle 15.00, si è tenuta l’ultima udienza del processo per i fatti di Piazza Verdi del 2007, nella quale sono sotto processo 5 persone.
Sono state vagliate le richieste di condanna dal PM Simone Purgato che variano dai 6 anni e mezzo ai 7 anni e mezzo.

DAL COMUNICATO SUL PROCESSO - Massima solidarietà a Madda, Fede, Faco, Sirio e Juan, sotto processo perchè ostacolarono un T.S.O. (Trattamento sanitario obbligatorio, n.d.r.) a Bologna il 13 Ottobre 2007. Alle 4 del mattino, in Piazza Verdi, un’ambulanza - con l’aiuto degli sbirri - tentava di prelevare con la forza una giovane donna per condurla in psichiatria contro la propria volontà. I cinque, assistendo alla scena, intervennero osteggiando gli ambulanzieri nel tentativo di liberare la ragazza. La reazione degli sbirri fu immediata:manganellate e botte, inseguimento e chiamata di rinforzi (6 volanti). Dopo vani tentativi di fuga, furono arrestati e incarcerati. Tra le accuse inventante nei loro confronti (a titolo di monito per chi osa interferire con il potere arbitrario dello Stato) v’è l’imputazione di rapina (per aver rubato, a detto loro, le manette, una pistola e una ricetrasmittente durante la collutazione).
DAI MEDIA DI REGIME - BOLOGNA - Condanne da 7 anni e mezzo a 6 anni e mezzo per cinque anarchici di Fuoriluogo. Sono le richieste arrivate oggi pomeriggio dal PM Simone Purgato per la notte di scontri con le forze dell’ordine in Piazza Verdi, a Bologna, del 13 Ottobre 2007. L’accusa, in particolare, ha chiesto sette anni e mezzo per Cristian Facchinetti, considerato il "capopopolo", e Federico Razzoli, sette anni per Maddalena Calore e Antonio Juan Fernandez Sorroche, sei anni e mezzo per Sirio Manfrini. Numerosi i capi d’accusa per i cinque:tra l’altro rapina (di un paio di manette e di una ricetrasmittente a un poliziotto), tentata rapina (di una pistola sempre a un poliziotto), istigazione a delinquere, lesioni e minacce. I legali dei cinque poliziotti rimasti feriti negli scontri e costituitisi parti civili hanno, inoltre, chiesto provvisionali da 1.500 a 5.000 euro.

sabato 12 luglio 2014

DOMENICA 20 LUGLIO
(DALLE 17)
"ANARCOPUNK-NIC"

CONCERTO, "BEVERAGGI", DISTRIBUZIONI ANARCHICHE E AUTOPRODUZIONI,
PRESENTAZIONE DEL #0 DI "ANTIPODI" - PAGINE CONTRO IL POTERE (scriviamo agli antipodi perché ciò che desideriamo è irrimediabilmente distante e contrapposto alla logica dominante. L'esistenza oggi è una sorta di labirinto in cui la forte spinta alla competizione, al profitto, all'affermazione vuota di un ruolo porta all'insoddisfazione e alla frustrazione. In questo continuo affannarsi a raggiungere un inclusione nella società ci sentiamo esclusi a priori perché le regole di questo gioco non ci appartengono dalle fondamenta)

VILLA GIORDANI
(Via Olevano romano)
ROMA (Tram 5, 14, 19)

mercoledì 2 luglio 2014

NASCE LA CAMPAGNA "SENZA RITORNO", CONTRO IL TRASPORTO DI ANIMALI PER L'INDUSTRIA DELLA VIVISEZIONE


La campagna internazionale contro il trasporto di animali per la vivisezione "Gateway to hell" nasce nel 2006 con un intento ben preciso:attaccare la struttura logistica dell'industria della vivisezione, impedendone il funzionamento. Dopo una serie di risultati importanti, come la cessazione totale dell'esportazione di primati a fini di ricerca dal Nepal, la campagna vive un momento di pausa per poi riprendere a pieno ritmo nel 2011, concentrando le proprie energie questa volta sulle compagnie aeree responsabili dei trasporti. In appena un paio di anni di lotta sono decine le aziende ad aver smesso di trasportare animali per far cessare la pressione contro di loro, e i prezzi delle cavie, soprattutto dei primati, sono saliti vertiginosamente proprio a causa della difficoltà nel trovare aziende ancora disposte a trasportarle. La lobby della ricerca non si sta risparmiando dichiarazioni allarmistiche invocando l'intervento delle autorità per garantire la fornitura dei laboratori. In questo contesto nasce la campagna '"Senza ritorno"':con la volontà di partecipare attivamente alla lotta contro lo sfruttamento animale e contro la vivisezione nel caso specifico, ma anche con la consapevolezza di voler interpretare e vivere questa lotta come una parte essenziale di un percorso ben più ampio verso la liberazione di ognuno/a da ogni forma di oppressione. Da più di un anno i gruppi "La Lepre" di Milano e "Liberazione Animale Genova" portano avanti presidi e mobilitazioni contro Air France/KLM e le altre compagnie aeree coinvolte nel traffico di animali, con la speranza che la campagna si diffonda anche in altre città. Per sapere se vi sono obiettivi nelle vicinanze della vostra zona, è possibile dare un'occhiata alla pagina Aeroporti e uffici in Italia. Il blog della campagna sarà uno spazio dove pubblicare aggiornamenti, resoconti ed appuntamenti, ma non solo. Ci auguriamo possa diventare una piattaforma in cui diverse realtà ed individui che sentono affinità verso questa lotta ed i contenuti espressi possano mettersi in contatto, con la ferma intenzione di generare momenti pratici diffusi, non virtuali, di contrasto e conflitto nei confronti di coloro che dallo sfruttamento del vivente traggono profitto ogni giorno. Insieme al blog è stata creata una newsletter che permette di tenersi aggiornati/e su proteste, iniziative e novità, per iscriversi basta mandarci una mail al nostro indirizzo senzaritorno@inventati.org


PER LA LIBERAZIONE ANIMALE, UMANA E DELLA TERRA

domenica 29 giugno 2014

Nella serata di Venerdi' 27 sedici reclusi del C.I.E. di Trapani, approfittando dell’apertura del cancello durante le operazioni di consegna del vitto, sono scappati dal loro settore. Dopo un inseguimento con qualche spintone dato a operanti della Croce rossa e a poliziotti, in cinque sono riusciti a raggiungere le recinzioni e a scavalcarle. Poco dopo, uno degli evasi che si era nascosto nell’area limitrofa al C.I.E., è stato individuato e fermato dalla polizia. Lui e altri tre suoi compagni di fuga (fermati all’interno del centro) sono stati trattenuti tutta la notte in Questura e processati ieri per direttissima, per lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento (pare di alcune porte della struttura). Il processo è stato rinviato.

sabato 28 giugno 2014


Il Tribunale del Riesame ha in buona parte confermato le misure cautelari emesse dal GIP il 3 Giugno scorso. Escono dal carcere per andare agli arresti domiciliari Beppe, Daniele, Francesco, Marianna e Nicolò. Confermata la misura per tre delle quattro persone che già si trovavano ai domiciliari. Rimangono in carcere Andrea, Fabio, Michele, Paolo, Toshi, Chiara, Claudio e Niccolò.

Per scrivere a tutti loro:
Andrea Ventrella - C.C. Via Port’aurea 57 - 48121 Ravenna. Paolo Milan e Toshiyuki Hosokawa -  C.C. Località Les Iles 14 - 11020 Brissogne (Aosta). Michele Garau - C.C. Strada Quarto Inferiore 266 - 14030, Località Quarto d’Asti (Asti). Fabio Milan - C.C. Via del Rollone 19 - 13100 Vercelli. Niccolò Blasi - C.C. San Michele, strada Casale 50/A - 15121 Alessandria. Zenobi Chiara e Alberto Claudio - C.C. Via Maria Adelaide Aglietta 35 - 10151, Torino.

giovedì 12 giugno 2014

TORINO - Questa mattina una sessantina di persone hanno occupato
una palazzina in Corso Giulio Cesare 45. Si cominciano a fare i primi lavori
all’interno dello stabile, e parlando con i passanti e i nuovi vicini (per lo più
complici e solidali) si rinnova l’invito e l’importanza a partecipare al corteo
di sabato.

lunedì 9 giugno 2014











TORINO - Martedì 3 Giugno la Procura di Torino ha portato in carcere 10 persone (oltre a Claudio, Chiara e Nicco, che già erano rinchiusi dallo scorso 9 Dicembre), obbligandone altre 4 ai domiciliari e distribuendo ancora 4 divieti e 4 obblighi di dimora, oltre a chi da quel giorno è costretto a firmare in Questura. Impressionante anche il numero degli indagati:111, denunciati per aver partecipato insieme ai picchetti di resistenza davanti ai portoni delle case sotto sfratto.

Quello che gli inquirenti sanno (e temono) è che in questi circa due anni di resistenza davanti ai portoni non si è ottenuta solo una proroga per tenersi la casa qualche mese ancora:sono stati intessuti legami e relazioni, e in alcuni casi si sono occupate le case vuote organizzandosi insieme.

SABATO 14 GIUGNO, PIAZZA CRISPI, ORE 15.


venerdì 6 giugno 2014

TORINO:OPERAZIONE REPRESSIVA

3 GIUGNO - Dalle prime ore della mattina è scattata un’operazione repressiva orchestrata dalla PM Pedrotta e dal PM Rinaudo. Per ora le notizie sono frammentarie, ma sarebbero in corso 25 perquisizioni a Torino e in Piemonte, tra cui quelle dell’Asilo Occupato e dell’occupazione abitativa di Via Lanino, oltre alla notifica e all’esecuzione di diverse misure cautelari:11 in carcere, 6 ai domiciliari, 4 obblighi di dimora, 4 divieti di dimora, 4 obblighi di firma. Vi sarebbero complessivamente 111 indagati e i reati contestati vanno dalla “devastazione e saccheggio” al “vilipendio alla nazione”, passando per “invito all’insurrezione armata contro lo Stato”, “sequestro di persona”, “danneggiamento”, “resistenza a pubblico ufficiale” e “occupazione di edifici”; la scelta strategica degli inquisitori non prevede l’utilizzo di strumenti quali i reati associativi, bensì il “concorso” nella commissione dei suddetti reati. Fondamentalmente un’inchiesta imbastita con la pretesa di compiacere i grandi poteri della città:palazzinari, banchieri, cementificatori e Partito Democratico, che notoriamente a Torino si sovrappongono e si miscelano senza soluzione di continuità. Le accuse riguarderebbero principalmente le pratiche di resistenza agli sfratti (dai picchetti all’occupazione della sede degli ufficiali giudiziari), i cortei spontanei e gli attacchi alle sedi del Pd degli ultimi mesi, nel tentativo di sedare a colpi di misure cautelari chi, in diversi quartieri cittadini, sta promuovendo l’autorganizzazione di sfruttati e sfrattati nella riappropriazione di spazi abitativi, nella lotta contro la gentrification, contro la speculazione edilizia e contro i soggetti politici e finanziari che saccheggiano ovunque le nostre esistenze. AGGIORNAMENTO - dopo ore di resistenza sul tetto gli sbirri lasciano l’Asilo Occupato.  AGGIORNAMENTO DEL 04/06 - Per scrivere agli arrestati:Daniele Altoè - C.C. Piazza Don Soria, 37 - 15121 Alessandria (non è al San Michele). Andrea Ventrella - C.C. Via Port’Aurea, 57 - 48121 Ravenna. Paolo Milan - C.C. Brissogne, Loc. Les Iles, 14 - 11020 Aosta. Toshiyuki Hosokawa - C.C. Brissogne, Loc. Les Iles, 14 - 11020 Aosta. Giuseppe De Salvatore - C.C. Via dei Tigli 14 - 13900 Biella. Francesco Di Berardo - C.C. Via Roncata 75 - 12100 Cuneo. Nicolò Angelino - C.C. Via Maria Adelaide Aglietta 35 – 10151 Torino. Marianna Valenti - C.C. Via del Rollone 19 - 13100 Vercelli. Fabio Milan - C.C. Via del Rollone 19 - 13100 Vercelli. Michele Garau - Strada Quarto inferiore 266 - Loc. Quarto Inferiore - 14030. Nicco, Chiara, Mattia e Claudio, prigionieri NO TAV raggiunti da nuove misure cautelari, rimangono nelle galere in cui erano precedentemente detenuti:Claudio Alberto - C.C. Via Arginone 327 - 44122 Ferrara. Niccolò Blasi e Mattia Zanotti - C.C. Via Casale San Michele 50 - 15100 Alessandria. Chiara Zenobi - C.C. Via Bartolo Longo 92 - 00156 Roma.

martedì 27 maggio 2014

25 Maggio, Ceriano Laghetto
Scritta solidale con Chiara, Nico, Mattia
e Claudio lasciata nella notte su una strada
inclusa nel percorso del "Giro d'Italia".
Il movimento di liberazione animale ha affrontato negli ultimi anni numerose sfide e difficoltà, e in larga parte è fortemente cambiato rispetto al passato. Dall’essere un movimento radicale, di base, che si opponeva apertamente a grandi associazioni e media istituzionali, è lentamente divenuto sempre più simile a ciò che una volta criticava. Una parte del movimento ha iniziato a considerare in modo prioritario l’opinione pubblica, modificando i propri contenuti al fine di adattarsi allo standard dei media, lavorando abitualmente con giornalisti e lobbisti, concentrando la propria attenzione nell’apparire “professionali” piuttosto che sulle cose che realmente intendiamo comunicare, su ciò che davvero ci interessa realizzare. Sviluppi ed evoluzioni nel proprio modo di agire sono parte di ogni lotta, ciò nonostante non possiamo accettare il fatto che, se la priorità diviene ottenere il consenso del pubblico a tutti i costi, aspetti fondamentali come la solidarietà per i/le prigionieri/e ed il sostegno per l’azione diretta inizino ad essere largamente ignorati. Non riteniamo sia possibile accettare il fatto che questo movimento stia tendendo negli ultimi anni a voler negare le proprie origini e radici. Dalla lotta per la liberazione totale, si è passati ad una strategia tesa all’ottenimento di nuove norme e leggi che, si presume, dovrebbero migliorare la condizione degli animali nella società odierna. Queste leggi vengono inevitabilmente richieste allo stesso Stato che ci opprime e controlla ogni giorno. Quello stesso Stato che si prende la libertà delle nostre compagne e compagni rinchiudendoli/e per anni, portando loro via tutto. Riflettere su questo recente sviluppo del movimento necessiterebbe un lavoro a parte, e non intendiamo qui approfondire oltre questo argomento. Si è ritenuto però necessario menzionare questo aspetto per meglio comprendere perché questo lavoro è stato fatto:a seguito di questo cambiamento di strategia nel movimento, il supporto per i /le prigionieri/e ha iniziato lentamente a divenire un aspetto di secondo piano. Da questa considerazione abbiamo iniziato a lavorare al progetto "Shac ha fatto storia - Shac made history”. La campagna SHAC è stata senza dubbio, con la sua lunga storia, la campagna per la liberazione animale che ha maggiormente subito l’attacco delle forze repressive. Ognuno/a di noi è stato/a ad un certo punto attivo/a in questa campagna. Ma nonostante i moltissimi individui impegnati nella lotta per la chiusura di Huntingdon in tutto il mondo, la repressione ha colpito solo alcuni/e. Queste persone, che hanno pagato e stanno pagando la forza e la determinazione di questa campagna, necessitano tutto il nostro possibile supporto e sostegno. Gli individui che hanno perso anni della loro vita a causa di questo sistema oppressivo, e che le autorità stanno cercando di isolare dal movimento in ogni modo possibile con severe condizioni di libertà vigilata e dure restrizioni nella loro vita privata ed attività politica, non devono essere lasciati/e soli/e, a prescindere da quello che la "pubblica opinione" possa pensare o meno. É responsabilità del movimento aiutarli/e a resistere, a tenere la testa ed il morale alto.

 shacmadehistory.noblogs.org 

CONTRIBUTO AUDIO

domenica 25 maggio 2014

22 MAGGIO - Apre il processo che vede imputati Claudio, Niccolò, Chiara e Mattia per l’attacco al cantiere del TAV di Chiomonte. Fuori dall’aula bunker delle Vallette un grosso e rumoroso presidio a sostenerli nonostante i nuvoloni che promettono pioggia, pioggia arriva davvero, scrosciante, a metà mattinata. La celere schierata fa filtro, e lascia entrare nell’aula solo una trentina di persone alla volta, così il tempo passa a fare i turni per salutare i quattro, in piedi sulle sedie del pubblico. A fine mattinata i contabili della Questura registreranno circa duecentocinquanta ingressi:chi sceso dalla Valsusa, chi arrivato da altre città, chi dall’estero. L’udienza è dedicata alle costituzioni delle parti civili e a contestazioni tecniche e di forma. A fine udienza, alcuni fra il "pubblico" restituiscono ai PM Rinaudo e Padalino, con un lancio parabolico, i residui delle microspie ritrovate recentemente dentro ai locali dell’Asilo occupato di Via Alessandria a Torino. Proprio come nel caso delle telecamere di qualche mese fa, il lavoro degli agenti speciali in forza alla Procura è stato fatto in maniera sommaria e i marchingegni sono stati distrutti.

martedì 13 maggio 2014

SALONICCO (GRECIA), 27/03/2014
TUTTI I VALORI DELLA DEMOCRAZIA SONO LE CARCERI DI MASSIMA SICUREZZA

mercoledì 7 maggio 2014

 TORINO, NUOVA OCCUPAZIONE:RABEL - Sabato 3 Maggio nasce Rabèl. Nel cuore della città, ai piedi della Mole, uno spazio dove fare e diffondere controinformazione. Un posto aperto a tutte le individualità antiautoritarie dove creare socialità libera, scambiarsi idee, confrontarsi e dare voce alle diverse lotte che ogni giorno si susseguono in tutto il mondo. Costruiremo, insieme a chiunque voglia partecipare:una libreria, una postazione internet libera, un punto di raccolta libri per i detenuti, spazi per dibattiti e un bar. Potete visitare il posto o partecipare ai lavori di ristrutturazione quando volete.

Via G. Ferrari (angolo Via Riberi)
Dietro la Mole Antonelliana