Morire
contro, per quanto possa interessare, non nasce adesso,
ma il 18 Agosto del 2007 su Splinder, portale che ha chiuso i
battenti il 31 Gennaio scorso...Quindi, "ha" evidentemente
portato avanti fin'ora una consistente attività
contro-informativa (praticamente quotidiana, a parte qualche
legittima, ovvia ed inevitabile pausa "quà e là"), la
quale, tralasciando ciò che per me ha significato e portato sul
piano dell'esperienza personale, per quanto riguarda l'obiettivo
centrale della sua esistenza so per certo che è servita in
qualche modo a qualcuno e a qualcosa...Ma quali sono,
appunto, gli scopi che M. C. ha sempre avuto e vuole
continuare ad avere? Questi:creare un piccolo squarcio di verità fra
le menzogne enormi ed orribili dei canali di informazione ufficiali
(per loro stessa esistenza asserviti a qualsiasi tipo di potere), ma
anche altro, molto altro, nell'intenzione primaria di diffondere (e
quindi anche difendere, mantenere presente e vivo) l' "ideale"
anarchico/libertario, valore primordiale di tutti strappatoci via in
molteplici modi sin dalla nascita, quindi per (ri) dare vita allo
stesso nell'individuo e per l'individuo, e tutto ciò senza
pretesa né saccenza boriosa alcuna (anche se a volte potrà
erroneamente sembrare il contrario), usando un mezzo del sistema che
fondamentalmente è al servizio del sistema,
per rivoltarglielo contro ed essendo, nel farlo, perfettamente a
conoscenza che, come quel "piccolo" di cui sopra
"suggerisce", in
confronto a ciò che si può o potrebbe fare tutto ciò è ben poca cosa...E quindi, in succo:liberazione animale, umana e della
terra con pubblicazione di canzoni, scritti (poesie, pensieri, etc.),
video, articoli e comunicati come resoconto o promulgazione delle
iniziative antagoniste che si svolgono sul territorio nazionale (e
non solo), quindi dai centri sociali, agli squats, ai circoli,
ai collettivi di vario genere, e via discorrendo...Prendi
inoltre tranquillamente qualsiasi contenuto e diffondilo liberamente (più accade, meglio è), senza dover per forza di cose
citarne la fonte. La comunicazione, infatti, non è un qualcosa da
possedere con bramosia rivendicandone la natura per futili motivi
d'ego (voglia di apparire, spiccare ed essere riconosciuti
ed accettati, insicurezza) e sete di denaro, e l'eventualità
che chiunque possa fare di ciò che dici o degli atti che compi
qualcosa di sminuitivo o infamante nei tuoi confronti tramite l'uso
della manipolazione e della menzogna, è un prezzo che vale la pena
di pagare in nome della libera fruizione delle idee, della libera
scelta d'azione, e quindi della libertà in generale. Valori che
vengono prima di qualsiasi altra cosa...E' altresi' importante poi
sottolineare che sia perché la mia volontà è "soltanto" quella di contro-informare e dare appunto la possibilità a chiunque di poter
liberamente attingere, sia per mancanza di voglia di
"perdermi" in arrovellamenti vari, quanto meno per adesso le
mie intenzioni di aprire dibattiti internettiani rispondendo ai vari
commenti rimangono ridotte quasi a zero (cosi' come - ma qui
soprattutto per ben altre ragioni - quelle di voler instaurare
rapporti di "amicizia" virtuale o, nel caso, al di fuori
degli schermi)...Quindi non mi se ne voglia per questo, anche se
riconosco che nonostante io abbia a cuore quantomeno di accennarne i
motivi tutto ciò possa apparire lo stesso in un certo senso come un
comportamento distante, freddo (se non addirittura "strambo"),
etc...Infine, al contrario di quanto si potrebbe pensare il blog
in questione non è particolarmente legato - e soprattutto non è
assolutamente influenzato - a/da nessun "movimento",
"scena", ed altre tipologie di "tribù" e/o
"sottotribù". Ne
consegue che determinati ed eventuali accostamenti dovuti in
particolare a retaggi/condizionamenti di tipo mediatico (quindi
stereotipati e preconcetti) sarebbero fuori luogo. Personalmente
infatti non me ne frega un cazzo di appartenere a qualcosa, e -
facendola molto breve - ritengo che per quanto molte volte possa
essere fruttuoso sul piano della lotta (e a volte anche sotto il
profilo umano, cosa di per sè primaria) unirsi in vari modi ed
entrare in una parte di un mondo dove, appunto, si portano avanti e
si condividono determinate idee, situazioni ed azioni, ciò "alla
lunga" porti nella maggior parte dei casi paradossalmente a
sacrificare/perdere le proprie potenzialità e qualità individuali
(oppure a mantenere basse quelle poche che già generalmente
fuoriescono), e quindi la propria unicità, in nome
dell'inglobamento, perché spesso i movimenti pur fondandosi su degli
ottimi propositi (e almeno in parte anche mantenendoli) diventano una
sorta di bambagia, di agglomerato, di massa dove stagnano e
proliferano più o meno gli stessi comportamenti e concezioni che
nella tanto rifiutata realtà "fuori" dagli
stessi:collezionare contatti ed "amicizie" per essere
considerati e mettersi in mostra (quindi elemosinando affetto e
chiedendo aiuto per vie traverse), mitizzazioni/imitazioni e mode,
creatività delegata, invidie, etc...Sono quindi dell'idea che dal
momento che li si vuole vivere (oltre che farlo ovviamente non come
fossero un fine raggiunto, bensi' un punto di partenza) sia
importante mantenere o cercare di mantenere - ma non in senso rigido
- centrali e vive le proprie caratteristiche, muovendosi più o meno
costantemente in un opera di scremazione, tutela e critica da/verso
le cose oggettivamente e/o soggettivamente deleterie che al loro
interno si vedono, e che quindi si vivono anche sulla propria pelle.
Pace, amore, verità, anarchia.
A.
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